30 giu 2009

Fiat: Termini, produzione bloccata

Produzione ferma nelle aziende dell'indotto della Fiat a Termini Imerese. Gli operai, per il secondo giorno consecutivo, stanno scioperando contro il piano di riconversione dello stabilimento Fiat, annunciato a partire dal 2012, che avrebbe ripercussioni anche sulle ditte che lavorano per conto del gruppo di Torino. Sono rientrati invece in fabbrica gli operai della Fiat, che ieri avevano scioperato per l'intera giornata assieme alle tute blu dell'indotto.Per via della protesta sono bloccati gli impianti alla ex Ergom, alla Lear Corporation e alla Bienne Sud; i lavoratori coinvolti sono circa 400. La protesta potrebbe creare difficoltà allo stabilimento Fiat a causa del mancato arrivo dei componenti per l'assemblaggio della Lancia Y. In questo momento i lavoratori sono radunati davanti ai cancelli della Lear e della Bienne.A causa dello sciopero degli operai delle aziende dell'indotto che impedisce la consegna dei componenti per l'assemblaggio della Lancia Ypsilon, la Fiat ha disposto il fermo degli impianti di montaggio e verniciatura a Termini Imerese. La direzione ha informato i delegati sindacali di avere messo gli operai "senza lavoro". Stanno lavorando regolarmente invece gli operai addetti alla lastratura.I lavoratori dell'indotto contestano il piano di riconversione annunciato dall'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che prevede il cambio di mission produttiva a partire dal 2012. Le tre aziende dell'indotto ferme per la protesta degli operai sono: la Lear corporation che produce sedili, con circa 170 lavoratori; l'ex Ergom dai cui impianti escono paraurti, plance e serbatoi, con circa 145 dipendenti; la Bienne Sud, dove il personale (85 addetti) si occupa della verniciatura dei paraurti.

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