25 mar 2009

ARS: APPROVATA RIFORMA SANITARIA ED ESERCIZIO PROVVISORIO

Dopo l'approvazione della riforma sanitaria (51 voti favorevoli e 29 contrari, quelli del Pd) l'Ars ha approvato oggi la proroga di un mese dell'esercizio provvisorio e dei contratti dei lavoratori precari con un aumento, per questi ultimi, dell'impegno di spesa da 10 a 13 milioni di euro. Il presidente Francesco Cascio ha quindi convocato la conferenza dei capigruppo per le 16 di martedi' 31 marzo per la programmazione dell'attivita' legislativa e ha rinviato la seduta alle ore 17 della stessa giornata, con all'ordine del giorno la discussione unificata delle mozioni presentate dal Pd - primo firmatario il capogruppo Antonello Cracolici - sulle iniziative da adottare per contrastare la crisi economica e occupazionale. Nel programma dei lavori d'Aula figura anche la discussione di interrogazioni e interpellanze alle quali rispondera' l'assessore per il lavoro Carmelo Incardona. La riforma sanitaria riduce le aziende sanitarie e ospedaliere da 29 a 17, mentre i distretti saranno guidati da due direttori: uno sanitario e uno amministrativo. Nel lungo e complesso dibattito a Sala d'Ercole, per l'esame dei singoli articoli del provvedimento e degli emendamenti presentati da parlamentari di tutti i gruppi, si sono anche ripetute le votazioni a scrutinio segreto, in una delle quali il governo di Raffaele Lombardo è stato battuto, essendo stato approvato un emendamento, presentato dal Pd, con il quale è stata tagliata una norma che prevedeva l'attribuzione di un'indennità ai direttori generali decaduti, secondo le previsioni dei contratti individuali di lavoro, il cui termine è previsto nel 2010. La legge stabilisce inoltre che le aziende sanitarie provinciali e quelle ospedaliere di nuova istituzione saranno operative dal primo settembre del 2009. Particolare importanza ha, per la zona dei Nebrodi, l’emendamento a firma dell’on. Laccoto approvato dall’ARS. L’emendamento di Laccoto, infatti, da una parte toglie il limite di 45 distretti sanitari in Sicilia e dall’altra afferma che i distretti sanitari dovranno coincidere, in ogni caso, con i distretti socio-sanitari esistenti. Con l’emendandamento dell’on. Laccoto si salvano così, fra gli altri, i distretti sanitari di Mistretta, di Sant’Agata di Militello e Patti.

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