20 gen 2009

MESSINAMBIENTE. LAVORATORI SUL PIEDE DI GUERRA, RACCOLTA RIFIUTI A RISCHIO

Nuova emergenza rifiuti alle porte. I dipendenti di Messinambiente, in stato d'agitazione dalla scorsa settimana, promettono battaglia e si dicono pronti a sospedere il servizio di raccolta rifiuti a partire già dai prossimi giorni.E' scaduto, infatti, il termine per il pagamento degli stipendi di dicembre ai 530 lavoratori e, come l’azienda aveva annunciato nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali, le retribuzioni non sono state pagate. Cgil Cisl e Uil, che intanto hanno già avviato una serie di assemblee con il personale, avevano comunicato lo stato di agitazione del personale che già da mesi lamentava forti disagi nell’organizzazione e gestione del lavoro e si dicono pronti ad appoggiari le eventuali proteste.Ecco i "rimproveri" di lavoratori e sindacati ai vertici di Messinambiente: "insufficienza degli automezzi e mancata manutenzione di quelli esistenti; precarietà dell’autoparco di Via Salandra sprovvisto di servizi igienici, spogliatoi e acqua potabile; mancata fornitura da oltre due anni degli indumenti da lavoro e dei buoni pasto che, sebbene previsti nel contratto, non vengono più distribuiti dallo scorso marzo".
“Messinambiente sostiene che il problema dipende dall’Ato, l’Ato dice che paga regolarmente la Messinambiente. Noi abbiamo solo una certezza: i lavoratori non hanno percepito lo stipendio di dicembre dopo che la tredicesima era stata pagata con 20 giorni di ritardo, non si fa la manutenzione ai mezzi, i luoghi di lavoro sono in condizioni disastrate ed è evidente che si naviga a vista - commentano Nino Triglia e Carmelo Pino responsabili di settore per la Funzione pubblica della Cgil di Messina-. Messinambiente o Ato, di chiunque sia la responsabilità è chiaro che così non si può andare avanti”.

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