15 mag 2012

VOLLEY, Coppa Trinacria: la PGS Auxilium cede alla Motuca in semifinale‏

Serena Trassari
Le ragazze di coach Franco Sirna non riescono nell'impresa di centrare la finale per il secondo anno di fila, ma consegnano agli almanacchi una straordinaria stagione condìta da una storica promozione in serie C. S'interrompe in semifinale il cammino della PGS Auxilium. Al ''PalaRizza'' di Modica, le ragazze di coach Franco Sirna perdono 3-1 con la Motuca Trade ed escono a testa alta dalla Coppa Trinacria archiviando un'eccellente stagione.
Le atlete messinesi, dopo aver festeggiato da meno di un mese l'approdo in serie C, non riescono a ripetere la straordinaria cavalcata dell'anno scorso, quando si inchinarono in finale al forte Marsala: al team gialloblu rimane comunque la soddisfazione di far parte dell'elìte del volley femminile siciliano di categoria, essendo finora l'unico nella provincia di Messina a qualificarsi per le fasi finali di tale prestigiosa competizione per un biennio consecutivo. Chi non si pone sicuramente limiti e continua a sognare in grande è, invece, il sestetto ragusano allenato da Carmela Lauretta e Donato Borgese (anch'esso fresco di promozione in terza serie): le biancoblu si contenderanno l'ambito trofeo con la Polisportiva Libertas Ericina, che nell'altra semifinale ha a sua volta eliminato al tie-break il Kal Volley. Nonostante il pronostico sfavorevole della vigilia, la PGS non intende recitare il ruolo di comparsa e fa il suo ingresso in campo senza timori reverenziali, cedendo soltanto alla stanchezza. Le padrone di casa prendono un pò sottogamba l'avversario e si rendono protagoniste di una falsa partenza. Nel primo set, infatti, le bande santagatesi sviluppano una manovra efficace sottorete, portandosi a + 6 al massimo vantaggio (19-25). Nel secondo set, la Motuca prende le dovute contromisure a Foraci e compagni, pareggiando subito i conti (25-16). Nel terzo set le locali impongono la loro legge con battute micidiali ed attacchi proficui, allungando addirittura a + 15 (25-10). Nel quarto (ed ultimo) set la PGS scompare mestamente dalle scene, ed il - 8 di ritardo (25-17) è l'inequivocabile segnale di una resa incondizionata ma allo stesso tempo onorevole. (Gino Pappalardo)

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