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| Luciano Regina |
L'incontro di domenica al ''Fresina''. Ai biancazzurri di Bongiovanni e Sardo Infirri saranno sufficienti la vittoria o al massimo un pareggio dopo 120' di gioco per garantirsi la permanenza in Promozione. E' una vigilia piuttosto frenetica quella che accompagna il Sant'Agata verso lo spareggio con il Casteldaccia, in programma domenica al ''Fresina'' con fischio d'inizio alle ore 16,30.
Ai santagatesi non è bastato stendere a domicilio la derelitta Aquila Bafia nell'atto conclusivo della fase regolare per evitare le forche caudine dei play-out: a parità di punti con il Collesano, la compagine cara al ''patròn'' Bongiovanni soccombe negli scontri diretti (favorevoli ai biancorossi di mister La Rocca) ed è costretta a giocarsi la permanenza in Promozione in un match da dentro o fuori con la sopracitata formazione casteldaccese, tra le ''nobili decadute'' della categoria.
Per Regina e compagni sarà l'ultima prova d'appello per tutelare la propria incolumità ed evitare di farsi del male con la seconda retrocessione di fila dopo quella di un anno fa dall'Eccellenza sul terreno dell'Akragas, in un altro drammatico play-out. Spiace dirlo, ma per i biancazzurri sta ormai diventando un triste rito: quando arriva un momento topico della stagione, ecco riaffiorare vecchie (e cattive) abitudini. Eppure, fino alla prima parte del girone di ritorno nessuno avrebbe ipotizzato un epilogo così disastroso, a maggior ragione quando i messinesi inanellarono una striscia utile di risultati che lasciava presagire ad una tranquilla salvezza, autorizzandoli a strizzare persino l'occhio alla zona play-off. A gennaio - febbraio tutti nello spogliatoio sembravano remare dalla stessa parte, forti di un presunto ''patto di ferro'' siglato tra dirigenza e giocatori per tamponare un'irreversibile crisi societaria ed onorare con dignità il torneo. Poi, d'improvviso, il giocattolo si è rotto con la vergognosa rissa di Terme Vigliatore che per il Sant'Agata fu il preavviso di una strada senza uscita. Da quel momento, il team santagatese (zavorrato dal Giudice Sportivo e falcidiato da infortuni a catena) venne a poco a poco risucchiato in acque paludose di classifica, completando la sua parabola discendente con un tutt'altro che invidiabile score di sette sconfitte nelle rimanenti dieci giornate. Tra queste, eclatanti quelle interne nei ''derby'' con Torregrotta e Rocca di Caprileone, rivelatesi decisive alla resa dei conti. Domenica il Sant'Agata dovrà gettare il cuore oltre l'ostacolo per dimenticare l'infelice amarcord con il Casteldaccia, già ''bestia nera'' in un'infausta finale di Coppa Italia nel lontano 2003 ed in un play-off per l'Eccellenza nel più recente 2010: per la cronaca, in entrambe le occasioni fatale ai biancazzurri fu la lotteria dei calci di rigore. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, ed in linea teorica i santagatesi sembrano godere dei favori del pronostico incoraggiati soprattutto dai precedenti positivi di quest'anno in campionato: 0-0 in casa all'andata e 0-3 in trasferta con Milìa, Castrovinci e Calabrese a firmare quello che a tutt'oggi rimane il più significativo exploit stagionale lontano dal ''Fresina''. Gli uomini di Antonio Sardo Infirri cercheranno inoltre di sfruttare il fattore - campo e la consapevolezza del miglior piazzamento in classifica (sette i punti di differenza con i palermitani, i quali hanno chiuso il torneo terz'ultimi n.d.r.), oltre ad aver a disposizione due risultati su tre: se non arriva la vittoria, il regolamento offre il comodo vantaggio di ottenere il lasciapassare per la salvezza anche in caso di parità dopo i tempi supplementari. Per quel che concerne il programma settimanale degli allenamenti, i calciatori biancazzurri hanno svolto prevalentemente lavoro atletico corredato da una partitella in famiglia a ranghi misti e da alcune esercitazioni tecnico / tattiche. Unico assente dell'attesissima sfida con gli amaranto il lungodegente Galati. Diciotto i convocati, sette gli juniores. Probabile formazione: Monastra, Belbruno (Rinaldo) , Travaglia V. , Prattella, Regina L. , Travaglia W. , Milìa, Canfora, Calabrese, Naro, Regina C. All. : Bongiovanni / Sardo Infirri. (Gino Pappalardo)
