| Antonio Pinzone |
Il ''patròn'' Salvatore Bongiovanni ed il d.s. Antonio Pinzone, dubbiosi sulla loro permanenza al timone del club biancazzurro, sono in cerca di nuovi soci o investitori che possano rimpinguare le asfittiche casse societarie e scongiurare il timore di un possibile fallimento.
Archiviato da due settimane il discorso salvezza, maturato nello spareggio play-out del ''Fresina'' contro il derelitto Casteldaccia, in casa Sant'Agata si inizia a pensare al futuro. Già, ma quale futuro? Sono giorni piuttosto tribolati quelli che sta attraversando la blasonata compagine calcistica santagatese, ridotta sul lastrico per via di una drammatica situazione debitoria concernente il biennio 2010/12. In verità, l'allarme rosso era già scattato lo scorso dicembre, quando in società cominciavano a scarseggiare le risorse finanziarie di prima necessità per fronteggiare le ordinarie spese di gestione: allora furono i cosiddetti ''veterani'' della squadra (con in testa capitan Luciano Regina) a farsi carico di alcune pendenze economiche del club, dando prova di un ammirevole senso di responsabilità e di un profondo attaccamento alla maglia nel prosieguo di campionato. Centrato con qualche patèma di troppo l'obiettivo della permanenza in Promozione, a quasi sei mesi di distanza i problemi societari sono rimasti irrisolti ed all'orizzonte non si intravedono sbocchi ad un'inquietante crisi che giorno dopo giorno toglie il sonno a dirigenti e tifosi di fede biancazzurra. Al momento, quel che è certo è che la proprietà santagatese non sembra aver le idee chiare sul da farsi, indecisa se gettare la spugna o rimanere ancora al timone (tra mille peripezie..) per evitare la cancellazione dai quadri calcistici federali dopo quarantasette anni di lunga e gloriosa storia sportiva. Da anni il ''patròn'' Salvatore Bongiovanni ed il fido d.s. Antonio Pinzone lamentano all'unisono la manifesta indifferenza dell'amministrazione comunale e la cronica apatìa dell'imprenditoria locale verso le sorti della loro squadra, sostenendo di non aver a tutt'oggi ricevuto proposte, nè richieste d'incontro a titolo informativo. Nell'attuale contesto, non esistono le condizioni per una dettagliata pianificazione della prossima stagione agonistica: parecchi sono i nodi sciogliere, dalla scelta del nuovo allenatore (secondo indiscrezioni la panchina dei santagatesi non dovrebbe più essere occupata da Antonio Sardo Infirri) fino all'adempimento dell'iscrizione al prossimo torneo di Promozione (senza quattrini prende consistenza l'ipotesi di un ''auto-declassamento'' del sodalizio santagatese nell'anonimato della Prima Categoria). Comunque sia, con l'estate ormai alle porte, il ritornello è sempre lo stesso, pronto per essere canticchiato nelle agorà cittadine: il Sant'Agata è davvero giunto al capolinea? A questa domanda per ora è prematuro rispondere, poichè ci si basa sulle solite voci di corridoio frammentarie e prive di conferma: si va dall'auspicio di una ''fusione'' con altri team presenti sul territorio (A.S.D. Nebrodi Calcio?), all'eventuale ingresso di nuove ''cordate'' pronte a rilevare per intero o a metà il pacchetto azionario del club. Sarà, ma - a quanto si apprende - pare che nessuno abbia finora mosso passi concreti in tal senso, e l'impressione è che il disperato appello lanciato dai vertici biancazzurri sia stavolta destinato a cadere nel vuoto.
(Gino Pappalardo)