Un imprenditore edile di Patti (Me), il quarantacinquenne C.M., ha minacciato il suicidio sulla via Panoramica a Messina perché sommerso dai debiti. E' salito su un albero all'interno della villa privata di un avvocato dove qualche mese fa aveva effettuato dei lavori; tenendo in mano una corda ha annunciato che si sarebbe impiccato se non gli fosse stato pagato quanto gli spettava, circa 50 mila euro.
L'avvocato, che gli aveva affidato un appalto per ristrutturare l'immobile, ha replicato che il saldo dovuto era di gran lunga inferiore. Dopo una lunga trattativa alla quale hanno partecipato le forze dell'ordine e rappresentanti delle associazioni antiracket, l'uomo ha deciso di desistere dalla sua iniziativa, scendendo dall'albero.
Il committente dei lavori ha consegnato all'imprenditore un assegno di 22 mila euro, promettendogli altri 10 mila euro a fine maggio. "In queste ultime settimane - ha ricordato Mariano Nicotra dell'associazione antiracket di Messina - sono moltissimi gli imprenditori della provincia che hanno minacciato di suicidarsi". (la sicilia)
