Sabato nel Comune di Saronno, i Giudei di San Fratello suoneranno per le vie cittadine confermando con la presenza l’amicizia tra le due comunità. A Saronno, comune lombardo di quasi 40.000 abitanti vive infatti una folta colonia di siciliani, ormai ben integrati nella realtà lombarda, riuniti sotto l’Associazione Culturale Sicilia a Saronno. Fra questi, non manca la presenza dei Sanfratellani che oggi come nel passato hanno il merito di impegnarsi per promuovere la patria natia.
La Manifestazione è organizzata dal Corpo Musicale "Città di Saronno" ed inclusa nei festeggiamenti per il suo 165esimo di fondazione. Di seguito il programma:
- Ore 16.00/16.30 Arrivo in Piazza Libertà del Corpo Musicale Cittadino di Saronno e dei Giudei di San Fratello, piccolo intrattenimento musicale.
- Ore 16.35 Inizio sfilata per le vie del centro (Via Portici-Piazza Riconoscenza-Via San Cristoforo-Via Cavour-Piazza Volontari del Sangue-Corso Italia-Piazza Libertà)
- Ore 17.15 Arrivo in Piazza Libertà presentazione dei gruppi e scambio di targhe
- Ore 17.20 Discorso del Sindaco di San Fratello
- Ore 17.30 Discorso del Sindaco di Saronno
- Ore 17.45 Chiusura Manifestazione Inno Nazionale
Il Gruppo che arriverà da San Fratello sarà composto da 10 elementi vestiti con il classico costume da Giudeo, gruppo denominato “La Mosca”, che suonerà dei pezzi musicali utilizzando unicamente delle antiche trombe militari e che proporrà i tipici pezzi composti e proposti in occasione della settimana santa di San Fratello.
Qualche chilometro più a nord, nel Comune di Viggiù, sempre nella giornata di sabato inizierà un altro evento che si concluderà domenica e vedrà la partecipazione di una nostra rappresentanza. Ricorre infatti il 30° anniversario dell’Associazione Culturale Sanfratellani Gallo-Italici e per l’occasione si firmerà il patto di gemellaggio tra San Fratello e Viggiù.
L’Associazione ideata da Giuseppe Scavone, che ne è tutt’ora il Presidente, ha iniziato la sua attività nel Comune di Viggiù il 13 giugno 1982, con i suoi primi collaboratori Salvatore Carroccio, Benedetto Caprino, Giuseppe Nicolosi e Sebastiano Triscari. L’associazione trae origine dalle vicende storiche che legano San Fratello al territorio Lombardo.
San Fratello visse, infatti, sin dall’epoca Normanna un proficuo interscambio culturale con le regioni del nord Italia, di cui ancor oggi reca traccia linguistica nella complessità del proprio idioma definito “Gallo-Italico”. A partire dal 1060 numerose popolazioni settentrionali si affiancarono alle migrazioni normanne nel sud della penisola; tra essi le fonti attestano un consistente numero di lombardi insediatosi nelle terre di San Fratello sotto le insegne di Adelaide moglie del Conte Ruggero I. Le vicende di tale colonia lombarda, divenuta prefettura militare spagnola, proseguirono per secoli parallelamente alle comunità d’origine.
Dopo essersi arrestato, a partire dal 1950 il processo storico migratorio subì una netta inversione di tendenza, legata alle mutate condizioni economiche. Difatti un imponente esodo ricondusse numerosi Sanfratellani nei luoghi che furono dei loro antenati, nell’Italia del nord ed in particolare in Valceresio. Ad aprire la strada fu Anna Collura, che il 27 maggio 1957 giunse a Viggiù.
Ben integrata con la popolazione varesina, la comunità sanfratellana ha avvertito nel tempo la necessità di divulgare e valorizzare la propria peculiarità storico-culturale; a tal fine è sorta ed opera l’Associazione Culturale Sanfratellani Gallo-Italici. Fra gli eventi più rilevanti organizzati essa vanta a proprio attivo la realizzazione di mostre, conferenze, convegni, raduni, gemellaggi, incontri, pubblicazioni, nonché la posa in opera di significativi monumenti e lapidi.
Dal 1994, Giuseppe Scavone ha ideato ed introdotto nel territorio Saltriese, la tradizione delle sacre rappresentazioni, prima come “Coena Domini” poi come rievocazione in toto della Passione di Cristo. Tale rappresentazione è attualmente fra le principali promozioni folcloristiche valorizzate e promosse dall’Assessorato alla Cultura di Saltrio e della provincia di Varese.
Il trasferimento da San Fratello non è mancato d’essere oggetto di studio. Nel 1996 Giuseppina Podda si è laureata alla facoltà di scienze politiche dell’università statale di Milano con la tesi: ”Un esempio di trafila migratoria: i Sanfratellani della Valceresio in provincia di Varese”.
Successivamente, nel maggio del 1999, è stato presentato il libro tratto dalla tesi universitaria di Giuseppina Podda e nella stessa occasione è stato inaugurato a Viggiù il “Largo della Fratellanza” con gli stemmi dei comuni di Viggiù e San Fratello.
Nel 2007, in occasione del bicentenario della canonizzazione di San Benedetto da San Fratello detto “il Moro”, si è tenuto un convegno in Sicilia seguito da un appendice viggiutese che ha visto l’affluenza di un pubblico numeroso e di relatori d’eccezione.
Un’altra occasione d’incontro tra la comunità viggiutese e quella sanfratellana è stata l’inaugurazione della via Sacra di Sant’Elia della quale l’associazione ha finanziato la realizzazione della quarta stazione corrispondente ai “Misteri della Gloria”.
Nel maggio del 2010 è stato organizzato il convegno “Comunità linguistiche in movimento accenti sanfratellani nel Nord Italia esperienze a confronto”, del quale tra breve saranno pubblicati gli atti (foto a sinistra).
Nel 2012, cade il 30° anno dalla fondazione dell’associazione e, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Viggiù e San Fratello, si sta organizzando un calendario di manifestazioni per celebrare l’importante anniversario, suggellato dalla firma del patto di gemellaggio tra i comuni di Viggiù e di San Fratello.
PROGRAMMA:
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| - SABATO 26 dalle ore 19.00 presso Villa Borromeo Somministrazione prodotti tipici Siciliani, ed esibizione dei "GIUDEI di SAN FRATELLO". |
| - DOMENICA 27 ore 12.00 Villa Borromeo SOMMINISTRAZIONE prodotti tipici Siciliani |
| - DOMENICA 27 ore 15.00 Chiesa di Santa Maria Nascente (Madonnina) di vi Sant'Elia, con omaggio floreale da parte dei Sindaci di Viggiù e San Fratello a SAN BENEDETTO IL MORO da SAN FRATELLO ed a SANTA MARIA BAMBINA. |
| - DOMENICA 27 ore 15.15 sfilata della FILARMONICA "G. PUCCINI" e dei "GIUDEI di SAN FRATELLO" che percorrerà le Vie Sant’Elia, Roma con deposizione della Corona d'Alloro al Monumento ai Caduti. |
| - DOMENICA 27 ore 15.45 Villa Borromeo interventi delle personalità e presentazione del volume "Comunità Linguistiche in movimento: accenti Sanfratellani nel Nord Italia" a cura di Beppe Galli e Giuseppe Scavone. |
| - DOMENICA 27 ore 16.30 Cerimonia da Gemellaggio VIGGIU'- SAN FRATELLO apertura mostra "1982-2012 i Sanfratellani nella Storia di Viggiù". Consegna delle targhe commemorative della giornata e del gemellaggio tra le due comunità. A conclusione della manifestazione, rinfresco anche a base di prodotti tipici sanfratellani allietato dal gruppo “I Giudei di San Fratello” |
| - DOMENICA 27 ore 19.00 Villa Borromeo SOMMINISTRAZIONE prodotti tipici Siciliani ed esibizione dei GIUDEI di SAN FRATELLO |
Patto di gemellaggio che verrà sottoscritto dai sindaci delle due comunità:
“I sottoscritti Sindaci - rappresentanti eletti dei Comuni di Viggiù e San Fratello - con la firma della presente dichiarazione di gemellaggio, vogliono approfondire l’amicizia tra i due Comuni, basata sulla comprensione e sulla fiducia reciproca tra i due paesi. L’accordo che si sottoscrive tende a concretizzare un rapporto duraturo anche in considerazione dei legami stabilitisi nel corso degli anni
Si intende inoltre:
1) impegnare le Amministrazioni per la piena affermazione del rispetto e della dignità della vita umana e dei diritti della persona in tutte le sue espressioni, per una migliore protezione dell’ambiente, per una migliore qualità della vita e per un responsabile progresso scientifico e culturale.
2) Contribuire a risvegliare nei cittadini dei due Comuni di appartenere a culture diverse ma che possono confrontarsi e complementarsi.
3) Impegnare a far si che questo gemellaggio venga sostenuto da incontri di tutte le Associazioni, scambi nei settori dell’istruzione, della cultura, dello sport e del tempo libero e da scambi di delegazioni ufficiali.
4) Impegnare inoltre le amministrazioni: a) a diffondere la conoscenza e ad incentivare la comprensione, a sostegno di un’autentica libertà a salvaguardia dell’identità etnica, religiosa, culturale, linguistica, storica. b) a cooperare al fine di contribuire allo sviluppo socio economico e culturale della comunità locale. c) a sostenere in particolar modo le iniziative rivolte ai giovani ed alle donne.
SI PROCLAMA
pertanto il gemellaggio tra i Comuni di Viggiù e San Fratello nello spirito di ottenere che le relazioni tra gli uomini possano contribuire al raggiungimento di una maggiore reciproca comprensione nel rispetto delle diverse identità culturali regionali all’interno dell’unità nazionale.
Oggi nella sala del Consiglio Comunale dei Comuni di Viggiù e San Fratello i Sindaci confermano la volontà di consolidare l’amicizia tra le due comunità.“
