28 mag 2012

DOMATTINA A PALAZZO ZANCA CONFERENZA STAMPA PER GLI ESITI POSITIVI DELLA RICHIESTA DELLA CITTÀ DI INTITOLARE IL NUOVO TRAGHETTO A MESSINA

Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha formalmente comunicato al Comitato pro nave traghetto Messina di aver inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, per la relativa autorizzazione, l’indicazione del nome “Messina” per la nuova nave traghetto, in fase di allestimento nei Nuovi Cantieri Apuania.
I dettagli della positiva definizione dell'iniziativa saranno illustrati domani, martedì 29, alle ore 10,30, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca. All'incontro presenti i rappresentanti del Comitato, parteciperà il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, che ad aprile scorso aveva incontrato il presidente di Rfi, Dario Lo Bosco, per ribadire la richiesta della città di intitolare la nave traghetto, a Messina. Buzzanca - come si ricorderà- con il presidente dell’Associazione Ferrovie Siciliane, Giovanni Russo, Giovan Giuseppe Mellusi e Diego Buda, entrambi rappresentanti del Comitato Pro Nave Traghetto “Messina”, aveva auspicato che alla nuova nave, la cui prima sezione di un blocco del fondo preallestito è stato già posato a novembre scorso, nel bacino dei cantieri di Marina di Carrara, fosse attribuito il nome della città, già prima del completamento previsto alla fine di questo anno. La prima nave traghetto a portare il nome Messina, entrò in linea nel 1924; fu la prima a tre binari, ed anche il primo traghetto FF.SS a propulsione con motori diesel. Fu unità che scampò casualmente ai bombardamenti del II conflitto mondiale, trovandosi nell'estate del '43 a Taranto per riparazioni, e fu per questo protagonista del ripristino dal 1944, dei collegamenti nello Stretto. La nuova unità di RFI, del tipo Ro-Ro monodirezionale, sarà adibita al trasporto dei vagoni ferroviari caricati senza l’ausilio di mezzi meccanici esterni, sarà lunga 147 metri fuori tutto e larga 18,7 metri fuori ossatura, avrà una portata di 2.500 tonnellate, una velocità di 18,7 nodi e sarà adibita al trasporto di passeggeri, autovetture, automezzi pesanti, carrozze e carri ferroviari nello Stretto. Il traghetto avrà inoltre alte prestazioni di manovrabilità, grazie all’installazione di 3 propulsori azimutali poppieri, 2 thrusters prodieri ed un timone di prua. (comune)

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