Lo Stromboli è stato un pò più irrequieto del solito nella notte appena trascorsa. Gli strumenti e le web cam sul vulcano hanno registrato diverse esplosioni di media-alta ampiezza.
Ecco il comunicato rilasciato dall’Ingv:
- Si segnala l’occorrenza dalle ore 22:08 alle ore 22:16 di una sequenza di eventi ravvicinati composta da almeno 5 explosion-quakes di ampiezza medio-alta (vedi comunicato del 16/02/2012 aggiornamento alle 00:15 ora locale). L’evento più forte è avvenuto alle 22:09. L’ampiezza degli eventi VLP associati alla sequenza presenta valori medio-bassi. La sequenza è stata caratterizzata da un incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico su valori alti.
- Si segnala l’occorrenza di un simile episodio di durata più limitata dalle ore 04:06 alle ore 04:10 di una sequenza di eventi ravvicinati composta da 6 explosion-quakes di ampiezza medio-alta. L’evento più forte è avvenuto alle 04:08. L’ampiezza degli eventi VLP associati alla sequenza presenta valori generalmente medio-bassi, con un solo evento di ampiezza medio-alta alle ore 04:07. La sequenza è stata seguita da un incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico su valori medio-alti.
- Non si segnalano segnali sismici associabili ad eventi franosi dopo gli episodi sopra descritti.
- L’ampiezza del tremore si è mantenuta su valori medio-bassi, con due picchi su valori alti e medio-alti in corrispondenza delle due sequenze di eventi sopra segnalate.
- Il conteggio degli eventi Very Long Period (VLP) fornisce un valore di circa 9 eventi/ora.
- L’ampiezza dei segnali VLP ha avuto valori compresi tra bassi e medio-bassi, con un solo evento di ampiezza medio-alta in corrispondenza della sequenze delle ore 04:06 sopra segnalata.
- La localizzazione della sorgente dei segnali VLP non mostra variazioni significative.
- I parametri di polarizzazione del segnale sismico nella banda di frequenza VLP non mostrano variazioni significative.
-L’ampiezza degli explosion-quakes è compresa tra valori bassi e medio-bassi, ad eccezione degli eventi di ampiezza medio-alta relativi alle due sequenze sopra segnalate. L’evento esplosivo delle 22:08 GMT del 15 febbraio 2012 è stato registrato solo dalle telecamere di monitoraggio ubicate sul fianco orientale della Sciara del Fuoco a quota 400 m, perché le telecamere visibile e termica di Il Pizzo è temporaneamente senza alimentazione a causa delle eccezionali avverse condizioni meteorologiche (neve) e quella termica dei Vancori che non funziona per problemi di trasmissione wireless.
- Dopo attenta e dettagliata verifica di tutte le immagini registrate dalle telecamere visibile e termica di quota 400 m, si è potuto appurare che l’evento esplosivo di maggiore intensità verificatosi a Stromboli alle 23:08 locali (22:08 GMT) del 15 febbraio è stato prodotto dalla bocca N2 situata nell’area settentrionale della terrazza craterica, già caratterizzata da un forte puffing e da un discontinuo spattering sin dal 31 gennaio (vedi rapporti settimanali). All’evento esplosivo ha fatto seguito una fase di intenso fontanìo (spattering) da questo cratere, ed ha prodotto un pennacchio direzionale verso E-NE che ha causato l’abbondante ricaduta di prodotti incandescenti sulla parte alta della Sciara del Fuoco. La repentina rimozione di questi prodotti, accumulati su un pendìo ha causato una frana lungo la Sciara che ha innalzato una nube di cenere, e che ha avuto la durata di diversi secondi.
- Dopo questo episodio, i crateri sommitali del vulcano hanno mostrato un’attività esplosiva più vivace, con un fontanìo pressoché continuo (spattering) dalla bocca N2 interrotto da esplosioni intense ed alte alcune decine di metri dalle bocche situate nell’area settentrionale della terrazza craterica, in particolare una piccola sequenza di 4 eventi che si sono susseguiti nel giro di pochi minuti a partire dalle 4.17 GMT. Il fontanìo (spattering) si è protratto almeno fino alle 8.30 GMT del 16 febbraio, dopo di che le nuvole hanno oscurato la sommità del vulcano, limitando l’osservazione dell’attività, che risulta ancora non visibile fino ad ora, 9.30 GMT (10.30 locali). Intervalli di parziale visibilità continuavano a mostrare anche intense esplosioni alte alcune decine, dalle bocche situate nell’area settentrionale della terrazza craterica, con abbondante ricaduta di prodotti incandescenti alla base del cono. Le esplosioni più intense sono state osservate ai seguenti orari (GMT): 0.27, 0.29, 0.56, 1.04, 4.17, 5.17, 6.44.Ogni eventuale variazione dell’attività verrà prontamente comunicata, comunque, allo stato attuale, il fenomeno di spattering accompagnato da un aumento del tremore vulcanico sembrerebbe in graduale declino. (meteoweb)
