Aveva la fedina penale immacolata il ventitreenne di Acquedolci arrestato dai Carabinieri per spaccio. L'uomo è andato ai domiciliari per spaccio di hashisc. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, invece, per un operaio trentaquattrenne nativo di Acquedolci ma domiciliato a Bologna, anche lui incensurato.
I due, secondo le indagi dei Carabinieri, gestirebbero un ingente giro di spaccio di hashisc nella zona del centro nebroideo a cavallo tra le province messinese e palermitana.
L'inchiesta, scattata all'inizio del 2011, è sfociata nell'emissione dell'ordinanza cautelare siglata dal gip di Patti su richiesta dei pm Rosanna Casabona e Francesca Bonazinga.
Nel corso del blitz i militari hanno arrestato un altro spacciatore, nella cui abitazione è stata ritrovata la droga spacciata dai due. A casa di un 22enne, è stato trovato un panetto di hashic da un etto, sette stecche da 5 grammi l'una, già confezionate, e due dosi di cocaina per 3 grammi in totale. (normanno)
