26 dic 2011

Alluvione, Lombardo domani a Roma

I fondi regionali non bastano per far fronte alla messa in sicurezza del territorio e per far fronte ai bisogni degli sfollati ambientali, sempre di più nel messinese. Per questo domani il presidente della regione, Raffaele Lombardo, sarà a Roma. Il governatore incontrerà i rappresentanti dell'esecutivo Monti per fare il punto e programmare la fase operativa. Il probelma restano appunto i fondi.


Nei primi incontri, dopo l'alluvione del 22 novembre scorso, il governo nazionale aveva spiegato chiaramente che è la Regione che deve provvedere, anche con imposte aggiuntive, se necessario, mentre per gli interventi straordinari si potrebbe percorrere il modello ligure, con le accise sui carburanti. Una strada che piace poco alla Regione siciliana, che proprio sul capitolo accise registra diversi crediti. Una strada che sembra però ogni giorno di più obbligata. Lo ha ribadito lo stesso Lombardo, due giorni fa. Il Governatore ha trascorso la vigilia di Natale tra Giampilieri, Sann Fratello e Saponara ed ha annunciato l'incontro a Roma di domani.

"Parleremo di fondi straordinari - ha detto Lombardo - La cifra è certamente notevole anche al di fuori dei limiti del bilancio della Regione. Per questo motivo c'è bisogno di un impegno straordinario che vale anche per Genova, per il Veneto e gli altri territori a rischio del nostro Paese. Una messa in sicurezza seria, una prevenzione che richiede molti miliardi di euro. Ci vuole quindi un impegno particolare e parte delle tasse della benzina potrebbero essere destinate a questo, affinché ci mettano in condizioni di prevenire e mettere in sicurezza".

All'incontro di Giampilieri ha anche partecipato una delegazione di lavoratori della Servirail, la società che gestisce i treni a lunga percorrenza, che in questi giorni protestano per i tagli. Il presidente Lombardo ha assicurato che il 27 discuterà anche dei loro problemi. (normanno)

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