21 set 2011

CINEMA: AL SALINADOCFEST, FINESTRA SUL MEDITERRANEO 'MAGHREBINO'

La finestra sul Mediterraneo del SalinaDocFest 2011 vede affacciarsi oggi sull'isola il primo e piu' autorevole ospite del Maghreb, il poeta e documentarista tunisino Hichem Ben Hammar, con la presentazione del suo doc Rais Labhar (O ! Capitaine des Mers), (Tunisia, 2002, 45 miuti): un poema d'immagini sulla vita dei pescatori del nostro mare, attraverso il racconto intrecciato di piu' generazioni.


Dopo la proiezione e il saluto dell'autore al pubblico di Salina, Mario Incudine e la sua band, proporranno in concerto quella sonorita' mediterranea e latina che ha fatto dire a Moni Ovadia, di questo straordinario artista siciliano, ''il colore della sua voce, il suo stile interpretativo il suo gesto vocale condensano e distillano per noi l'arte e il sapere di una tradizione, la forza di una cultura, i suoni esplodenti colori di una lingua che trasuda umori, colori, ironie, il privilegio di contaminazioni antiche di una terra di accoglienza, solare e tragica, ricca di umanita' travagliata, consumata dalle fatiche, dispersa negli esili, esiliata nelle sue masserie. Mario trasmette, reinventa e ricrea. Il 'cunto' nella sua bocca e nei suoi segni espressivi ti fa saltare sulla sedia, ti fa partecipe di vicende secolari, ti diverte ti destabilizza, perche' Mario nel suo essere hic et nunc e' antico e contemporaneo, giovane e vecchio, con lui siamo nel passato, nel presente e nel futuro, ma non solo noi, lo e' l'eredita' di cui siamo collettivamente ed individualmente responsabili''. ram(Asca)

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