Il monitoraggio è costante, lo sciame sismico è sotto controllo, per quel che è possibile controllare un fenomeno del genere, ma la prevenzione è fondamentale. Per questo anche i comuni devono fare la loro parte: approvando e rendendo operativi i piani di protezione civile lì dove non ce ne sono ancora, eseguendo tutte le verifiche necessarie sulla stabilità degli edifici, diffondendo al massimo tra i cittadini le informazioni necessarie perché, in caso di pericolo, sappiano come comportarsi.
E' questo il messaggio venuto fuori dall'incontro che il responsabile della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, ha avuto con i sindaci dei Nebrodi, ieri pomeriggio a Sant'Agata di Militello. Le continue scosse, oltre 2 mila in due settimane, mettono in allarme i cittadini del comprensorio, soprattutto quelli della Valle del Fitalia, L'epicentro è infatti localizzato a valle di Galati Mamertino, tra Longi, Frazzanò e Tortorici. Il picco si è avuto la notte del 24 giugno scorso, 4.7 gradi della scala Richter. Secondo Lo Monaco però il fenomeno non desta particolare preoccupazione. Il responsabile regionale della Protezione civile ha assicurato anche che verrà potenziato il presidio permanente istituito lo scorso anno proprio a Sant'Agata.(normanno)