Citofonavano, o suonavano al campanello della porta d'ingresso delle abitazioni prese di mira. Appena i padroni rispondevano andavano via, perchè a loro interessavano gli appartamenti, non le persone. Lo hanno notato i carabinieri dela compagnia di Patti, da giorni in servizio intensificato di pattugliamento proprio a seguito di alcuni furti in appartamenti nelle località Playa e Cuturi. I militari dell'Arma hanno quindio deciso di verificare e hanno fermato due donne di nazionalità croata, di cui una in evidente stato di gravidanza e l'altra con un bimbo di pochi mesi in braccio. Si tratta di D. D., 30 anni, ed E. H., 32.
Le due sono state fermate mentre erano a bordo di un'auto, al cui interno sono stati trovati cacciaviti di grosse dimensioni e grimaldelli atti allo scasso. In caserma, dove sono state condotte, i carabinieri hanno poi scoperto che D. D. era destinataria di un ordine di carcerazione emesso, lo scorso mese di maggio, dal Tribunale di Ragusa per scontare una pena definitiva di 3 anni di reclusione per un furto in abitazione, nonché di un ordine di cattura emesso nel mese di ottobre 2010 dalla Procura della Repubblica di Palermo, perchè ricercata e dichiarata in stato di latitanza in quanto ritenuta responsabile di alcuni furti commessi nel capoluogo siciliano. Si è scoperto inoltre che le due donne avevano più volte dichiarato false generalità, che la patente di E.H. era falsificata e che l'auto era intestata ad un pregiudicato di Torino ed era stata posta sotto sequestro. per loro si sono aperte le porte del carcere di Gazzi.(98CENTO)
