9 giu 2011

CEFALÚ: AL SAN RAFFAELE UN INNOVATIVO TRATTAMENTO PER IL PARKINSON

Un nuovo sistema per il trattamento biotecnologico per il Parkinson in stato avanzato: é questa l'ultima "svolta scientifica" del San Raffaele Giglio di Cefalú. L'innovativo trattamento, riservato ai pazienti con Parkinson in uno stadio piú grave, é stato utilizzato, per la prima volta, dall'unitá operativa di Neurologia del San Raffaele su una donna 65enne affetta da oltre 5 anni da questa malattia. Viene introdotto un sondino per via addominale, direttamente nel primo tratto dell'intestino, per la diffusione calibrata e controllata del farmaco (L-DOPA) attraverso un piccolo apparato elettronico, fornito allo stesso paziente, che in questo modo gestisce il rilascio della medicina in quantitá ottimali, per mantenere sotto controllo costante i sintomi della malattia. "Questa tecnica - affermano i medici della Fondazione cefaludese - consente ai malati di Parkinson in fase avanzata di recuperare una soddisfacente mobilitá, limitando significativamente alcuni dei principali effetti collaterali delle altre terapie, che sono talvolta causa di movimenti incontrollati del corpo, di allucinazioni e di performance motorie non ottimali". "L'ospedale di Cefalú - aggiungono i medici - é impegnato nell'individuare soluzioni altamente innovative per le principali malattie neurodegenerative. Sono, infatti, iniziate anche alcune sperimentazioni cliniche con farmaci biomolecolari". "Secondo gli studi epidemiologici effettuati, in Italia si registrano 250 casi di Parkinson ogni 100.000 abitanti e pertanto - concludono dal San Raffaele - é necessario andare avanti con la ricerca per terapie innovative". (ITALPRESS)(SOL)

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