5 mar 2011

La Polizia esegue ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione

Nei primi giorni di febbraio, le volanti erano intervenute in una via del centro storico, ove era stata segnalata la presenza di un motociclo rubato qualche giorno addietro. Gli agenti constatavano che era stato il legittimo proprietario, presente sul posto, ad avvisare la Centrale Operativa dell’avvenuto ritrovamento e notando qualcosa di strano nella vicenda decidevano di approfondire le indagini. I poliziotti accertavano che il proprietario del motociclo, dopo averne subito il furto, presentava regolare denuncia ma contestualmente seguiva “altre strade” per rientrare nel possesso del mezzo rubato. infatti, Il proprietario, dopo vari contatti con alcuni conoscenti, scopriva che il motociclo rubato era nella disponibilità di un giovane messinese di anni 25, pregiudicato reati contro il patrimonio, il quale pretendeva per la restituzione la somma di 500,00 euro. Il legittimo proprietario incontrava l’estortore e dopo aver visionato il motociclo corrispondeva in due diverse soluzioni la somma richiesta. I poliziotti delle volanti, scoprendo nella circostanza che la restituzione del motociclo rubato si inquadrava nel meccanismo del cosiddetto “cavallo di ritorno”, denunciavano all’A.G. il giovane ed un'altra persona per il reato di estorsione aggravata in concorso. L’A.G., concordando con le risultanze investigative, emetteva a carico di uno dei due malviventi ordinanza di custodia cautelare in carcere che veniva eseguita dai poliziotti nella giornata di ieri.(PS)

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