Il giorno 5 febbraio 2011, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, l’Ispettore Ripartimentale delle Foreste di Messina e uomini del Corpo Forestale Regione Siciliana in forza all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, alle ore 7,30 nella località Pistunina del comune di Messina, sorprendevano a praticare l’attività di uccellagione il Sig. A.O. di anni 63 di Messina, già sottoposto al regime di sorveglianza speciale con l’obbligo del soggiorno. L’ A.O. veniva immediatamente fermato e dalla ricognizione del luogo interessato dal fatto illecito si rinveniva, già in esercizio, la seguente attrezzatura: n° 6 gabbie; un sacco di juta e un panno verde per la copertura delle gabbie; n° 2 reti; n° 2 corde; n° 3 lenze; n° 19 picchetti in ferro; n° 7 bastoni in legno; n° 1 picozza; n° 1 zaino in tela; n° 1 coltello da cucina; gr. 100 circa di mangime per uccelli. Inoltre, si riscontrava la presenza di n° 10 cardellini di cui: n° 5 rinchiusi separatamente in delle piccole gabbie con le zampe legate e fungevano da richiami vivi; n° 1 con le zampe legate ad un picchetto in ferro collocato al centro del raggio di azione delle reti adibite per la cattura dei cardellini in transito e fungeva da richiamo vivo; n° 4 già catturati nella mattinata con l’ausilio delle predette reti. Il soggetto fermato veniva condotto presso la sede dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina dove si è proceduto alla compilazione degli atti di rito e alla consegna dei cardellini illecitamente detenuti al Centro Recupero Animali Selvatici di Colle S. Rizzo, per propedeutici controlli circa la salute dei volatili, che ad esito positivo saranno rimessi in libertà.Si è quindi proceduto al sequestro penale di tutta l’attrezzatura e dei cardellini e alla denuncia a piede libero l’autore del fatto illecito.(G.L.)