10 feb 2011

Action Mirages: falsi datori di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno

Nelle prime ore di stamani, gli agenti del Commissariato di P.S. di Taormina hanno eseguito tre delle quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. nei confronti di due cittadini italiani e di due cittadini di nazionalità bengalese. I reati contestati sono associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, contraffazione di documenti necessari a determinare il rilascio del permesso di soggiorno e truffa. L’intensa attività di indagine che ha consentito ciò, ha avuto inizio nel marzo del 2008 ed è scaturita da un controllo amministrativo operato nei confronti di un cittadino del Bangladesh in attesa di rilascio del permesso di soggiorno come lavoratore domestico. Lo straniero, appena giunto in Italia, dichiarava di aver firmato una serie di documenti inerenti un contratto con un datore di lavoro a lui sconosciuto. Compresa la stranezza di tale dichiarazione, la Polizia riusciva a risalire a ben tre strutture organizzative di tipo piramidale finalizzate all’arricchimento economico a danno di cittadini del Bangladesh desiderosi di regolarizzare la propria posizione nello Stato Italiano. Un’organizzazione che faceva capo a cittadini bengalesi, residenti principalmente a Taormina e Catania, veri e propri mediatori per gli extracomunitari interessati ad ottenere un visto di ingresso sul territorio nazionale italiano. Oltre a far da tramite con i connazionali, gli stessi reperivano i falsi datori di lavoro che, in cambio di un congruo guadagno, avviavano le procedure necessarie agli uffici competenti. Se la pratica andava a buon fine, si richiedevano somme variabili tra i 10.000 ed i 12.000 Euro, parte delle quali erano destinate al datore di lavoro in grado di attestare, con la sua dichiarazione, attività lavorative inesistenti. (PS)

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