LITE TRA MEDICI, DIMESSA LA PUERPERA. A BREVE POTREBBE ANCHE ALLATTARE
È stata dimessa L.S., la puerpera di 30 anni che ha avuto complicazioni dopo una lite tra due medici in sala parto nel Policlinico di Messina. La donna sta bene e per stare vicino al figlio potrà occupare una stanza nel reparto di terapia intensiva neonatale dello stesso ospedale in cui è ricoverato il neonato e dove potrà trascorrere anche la notte. La donna ha potuto prendere in braccio il figlio e a breve dovrebbe anche iniziare ad allattarlo senza tiralatte. Intanto M.M., padre di Antonio, ha reso noto l'esito degli ultimi esami sul piccolo. "L'esito della risonanza magnetica sul bambino evidenzia due ischemie celebrali. È una cosa grave e i medici mi hanno spiegato che può avere conseguenze per il suo futuro. Mia moglie sta meglio, ma ora dopo la notizia è ricaduta nello sconforto totale. Siamo disperati, spero solo che ora qualcuno paghi per tutto questo". "Non possiamo dire se il bambino avrà conseguenze in futuro. È vero che la risonanza ha evidenziato dei problemi, ma non è certa l'evoluzione che questi potranno avere. Passeranno anni prima di avere una diagnosi certa. Una prima risposta approssimativa si potrà avere forse tra sei mesi o un anno" ha spiegato il direttore dell'unità di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina, professor Ignazio Barberi "Aggiungo che il bambino sta meglio e risponde agli stimoli - ha proseguito Barberi - però è chiaro che questa sofferenza prenatale che ha avuto ha lasciato dei segni. Al momento sembrano essere di lieve entità, ma per il futuro non possiamo avere alcuna certezza". (la sicilia)