IL ROGO DI PATTI E L'ALLUVIONE DI GIAMPILIERI, DUE DISASTRI ANNUNCIATI
L'alluvione di Giampilieri e Scaletta e il rogo che tre anni fa costò la vita a sei persone: due facce della stessa medaglia. Lo ricorda l'Osservatorio sulle politiche minorili intitolato a Lucia Natoli, l'assistente sociale che ha perso la vita insieme al compagno, il sindacalista Matteo Cucinotta, in quel tremendo incendio del 22 agosto 2007 a Patti (nella foto, i due insieme alla figlia). Anche quest'anno l'Osservatorio ha voluto ricordare la figura ed il lavoro di Lucia Natoli, operatrice dei servizi minorili del Tribunale dei Minori, ma soprattutto le vere cause di due tragedie, dovute in ultima analisi allo scempio del territorio, con una giornata organizzata a Briga Marina. A Patti, invece, stasera alle 19.30 in Cattedrale, la messa in suffraggio delle vittime. "La mancanza di provvedimenti strutturali adeguati e tempestivi costituisce il fallimento della presenza di uno Stato e la inaffidabilità di molte istituzioni che lo compongono e lo dirigono. Le vicende del terremoto dell'Aquila, con il “mancato allarme” e i comitati d'affari sulla ricostruzione, lo stillicidio di perizie e controperizie nell'inchiesta giudiziaria di Patti, la lentezza delle misure di sicurezza a Giampilieri come a Scaletta o Molino o Altolia che rimettono paura con l'avvicinarsi delle piogge, non possono non rendere necessarie mobilitazioni e sollecitazioni da parte dei cittadini, delle forze culturali, delle organizzazioni sociali e del volontariato", scrive l'Osservatorio. Due tragedie, Patti e Giampilieri, su cui la magistratura è ancora a lavoro per fare luce su cause e responsabili.(normanno)