CASO INGEMI, SCAGIONATA LA TABACCAIA DI CAPO D'ORLANDO
I passaggi di denaro dal conto corrente di Fabrizio Ingemi a quello del titolare della centralissima tabaccheria di Capo d'Orlando, erano il normale pagamento di regolari giocate al lotto, non vi era collegamento con l’attività criminosa del dipendete della banca Carige. Sembra pensarla così il giudice per le indagini preliminari di Patti, che dopo aver interrogato la titolare della tabaccheria, ha revocato la misura disposta a suo carico, la sospensione di tutte le attività connesse all’esercizio del pubblico servizio di ricevitoria e scommesse, compreso quello della Lottomatica. “Abbiamo dimostrato che la signora non era complice dei reati commessi da Fabrizio Ingemi, bensì vittima del dipendente della Carige, visto che il conto corrente di uno stretto familiare della signora è stato pressoché prosciugato" – ha commentato con soddisfazione l’avvocato Carmelo Occhiuto. Intanto di Fabrizio Ingemi, il bancario scomparso mesi fa con milioni di euro dei clienti della Carige, non ci sono ancora tracce. (normanno)