11 lug 2010

Decade il Cas, la Regione siciliana non gestirà più le principali arterie dell'isola per conto dell'Anas.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministro dell'Economia hanno adottato un provvedimento che stabilisce la decadenza della concessione al Cas, da parte dell'Anas, per la gestione delle autostrade Palermo-Messina, Messina-Catania e Catania-Siracusa. "È un atto illegittimo - commenta il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo - nonchè privo di fondamento. Rappresenta un vero e proprio scippo fatto con grande destrezza ai danni della Sicilia e dei siciliani". "Sin dall'insediamento - sottolinea Lombardo - il Governo ha assunto, tempestivamente, iniziative forti e incisive, impegnando cospicue risorse finanziarie del bilancio regionale per contrapporre, ad ogni precedente attività spesso rivolta all'occupazione di poltrone e allo sperpero di risorse pubbliche, un'azione costante di riqualificazione straordinaria del patrimonio autostradale siciliano". "Un patrimonio realizzato con risorse destinate alla Sicilia - spiega - che oggi viene sottratto per presunte inadempienze del Consorzio ampiamente e reiteratamente contestate dalla Regione e dal Consorzio. Solo nell'ultimo anno sono state destinate risorse per 100 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria. Reagiremo in tutte le sedi, anche giurisdizionali, contro questo scippo ingiusto che, ancora una volta, vuole relegare i siciliani al ruolo di sudditi". Il presidente della Regione, inoltre, ha dato atto di indirizzo all'assessore alle Infrastrutture, Luigi Gentile, di sospendere ogni negoziato per la definizione del contratto di servizio per il trasferimento delle risorse all'Anas destinate agli investimenti stradali in Sicilia.
LA RISPOSTA DI MATTEOLI. Il ministro delle Infrastrutture, però, precisa che la decisione non è arrivata del tutto inaspettata e che il presidente Lombardo conosceva bene sia la situazione di cassa sia il provvedimento che intendeva prendere il governo nazionale. "Il presidente Lombardo ha seguito passo passo, avvertito da consulenti di sua fiducia inviati a Roma, le questioni legate al Cas e conosceva perfettamente la pesante e gravissima situazione gestionale dell'azienda". A giudizio del ministro, inoltre, Lombardo "sapeva che anche gli sforzi compiuti dalla gestione commissariale non sono stati sufficienti a risanare il gravoso pregresso per cui la dichiarazione di decadenza della Concessione è stata inevitabile". (la sicilia)

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