1 giu 2010

La Rete archeologica dell’ Unione dei Nebrodi

Con il progetto La Rete archeologica dell’ Unione dei Nebrodi, presentato per il finanziamento all’Assessorato Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali e dell’Identità Siciliana , continua l’attività dell’Ente che comprende i comuni di Capo d’Orlando, Sant’Agata, Caronia, San Fratello, Torrenova e Santo Stefano, per promuovere lo sviluppo dell’intero territorio, questa volta attraverso la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico anche in chiave turistica. Questa è anche la finalità del progetto La Rete archeologica dell’ Unione dei Nebrodi, che vuole essere un network del territorio; un insieme di prodotti ( cartacei e virtuali), di Enti e di persone che operano in modo coordinato, anche se in sedi, istituzionali e geografiche, differenti. Un percorso, che partendo dalle emergenze culturali locali, porta verso la conoscenza e la scoperta della storia, della cultura dei Nebrodi. Il progetto mira far conoscere, valorizzare e promuovere la cultura del territorio, partendo da una Pubblicazione da cui sviluppare il percorso su cui guidare gli altri compagni del viaggio attraverso le emergenze archeologiche dei comuni dell’Unione dei Nebrodi. Stante l’esiguità del contributo previsto dal bando , non sarà possibile lanciare nuove ricerche o finanziare nuovi studi ma, assicura l’avv. Giuseppe Collura, presidente dell’Unione, per la realizzazione della pubblicazione, obiettivo principale del progetto, si potranno utilizzare gli studi, le ricerche e i documenti che ogni comune ha già a disposizione. Infatti una delle caratteristiche più interessanti del progetto della rete Archeologica dell’Unione dei Nebrodi è data dalla sinergia fra una Pubblicazione culturale – scientifica, che favorisca la conoscenza dei siti archeologici locali, che valorizzati dalla pubblicazione potrebbero essere meta di escursioni, dando al turista la possibilità di diversificare la propria permanenza attraverso un percorso mare – monti – cultura – tradizioni . Un progetto sul territorio che si snoda da Santo Stefano a Capo d’Orlando, passando attraverso i siti di Caronia, San Fratello, Sant’Agata e Torrenova; non grandi siti archeologici ma che messi in rete potranno dare valore aggiunto al potenziale innovativo del progetto: raccogliere studi di paesi diversi in una unica pubblicazione, utilizzandola sia come veicolo di conoscenza e per incrementare il turismo a vantaggio dell’attività economica dell’intero territorio. L’avv Collura assicura i suoi colleghi sindaci che, anche se questo progetto non fosse finanziato, il lavoro non andrà perso, perché sarà utilizzato per altri progetti. La pubblicazione intende contribuire a colmare un vuoto nel campo della conoscenza e della promozione dell’identità culturali minori, individuando quale obiettivo primario lo studio, la promozione ed il dibattito su questi piccoli ma variegati patrimoni culturali, che messi in rete potranno essere un grande attrattore. (Unione dei Nebrodi)

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