FIUMARA D'ARTE, SOLSTIZIO D'ESTATE ALLA PIRAMIDE
Nei giorni del solstizio d’estate, il 20 e 21 giugno, dal tramonto all'alba, si celebrerà il Rito della Luce sull’altura di Motta d’Affermo. Lì sorge la Piramide – 38° Parallelo, imponente opera di Mauro Staccioli alta 30 metri. La maestosa scultura, simbolo di una figura geometrica perfetta, ci invita a meditare sul nostro destino di uomini, in lotta tra immanenza e trascendenza, tra materia e spiritualità. La Piramide, un tetraedro cavo, realizzata con centinaia di lastre in acciaio “corten”, è stata battezzata il 21 marzo 2010 dall’equinozio di primavera. Per volontà della Fondazione Fiumara d'Arte la Piramide sarà accessibile all'interno solo nel mese di giugno, ogni anno, in coincidenza con il solstizio d'estate. Nel giorno più lungo dell'anno, infatti, le ore di luce superano quelle di buio e chi parteciperà al rito della Piramide sceglierà sempre il trionfo della luce. La Piramide, adagiata su un poggio privilegiato che guarda il mare, le isole Eolie e gli scavi archeologici dell’antica città di Halaesa è un luogo sacrale per eccellenza in cui, mito e rito tornano ad essere tutt’uno. Così, al tramonto del 20 giugno, da una sola fessura dell’imponente tetraedro cavo filtreranno, all’interno del ventre della Piramide, i raggi del sole che illumineranno ogni visitatore. La bellezza del dono come valore condiviso sarà metaforicamente rappresentata da una sfera di luce che tutti i partecipanti si passeranno l’un l’altro. “In una società che ha smarrito ogni dignità e Bellezza – spiega l’ideatore Antonio Presti – vogliamo restituire un momento di ritualità che nella sua semplicità sia capace di parlare non solo ad artisti e intellettuali, ma al cuore della gente. Le antiche società celebravano il sole periodicamente, perché sapevano bene che la rigenerazione è ciclica. Noi invece abbiamo perso quella concezione circolare del tempo, che consente di ricominciare trasformando; noi viviamo un tempo lineare, perennemente in fuga, una successione di attimi sempre differenti che consentono una nascita ma non una rinascita". (normanno)