20 apr 2010

Csm, ancora un flop per le sedi disagiate

Ha fatto registrare ancora un flop l'ultimo concorso bandito dal Csm per la copertura delle cosiddette sedi disagiate, cioè degli uffici giudiziari che presentano da tempo una scopertura d'organico superiore al 20 per cento: nonostante gli incentivi economici e di carriera previsti per chi accetta di lavorare in quei tribunali e procure, per oltre il 70 per cento dei posti, 53 su 72, non c'è stata alcuna domanda valida. Un risultato che renderà obbligata la strada dei trasferimenti coatti dei magistrati in quegli uffici giudiziari, sollecitata da tempo al Csm dal ministro della Giustizia Angelino Alfano. La situazione è tragica soprattutto in Sicilia, dove su 33 posti "pubblicati" ne saranno coperti solo 7, nemmeno un quinto. Tra le tante procure con l'acqua alla gola e che sono rimaste senza aspiranti ben 12 sono localizzate in capoluoghi di provincia e la gran parte di loro sono proprio in Sicilia. Nemmeno una domanda c'è stata per gli uffici requirenti di Ragusa, Enna, Agrigento, Messina. Così come per quasi un'altra decina di procure siciliane. Una sorte condivisa a Nord dagli uffici del pm di Ivrea, Mondovì e Busto Arsizio. Tornando alla Sicilia soltanto la procura di Trapani coprirà tutti i tre posti messi a concorso, mentre quella di Siracusa due su tre. (la sicilia)

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