31 mar 2010

SICILIA: Seduta Straordinaria Consiglio Regionale della Pesca

Riceviamo e pubblichiamo la nota consegnata ieri nella seduta straordinaria del Consiglio Regionale della Pesca riunitosi a Palermo nella sala rossa del Palazzo dei Normanni in occasione della visita ufficiale della delegazione della Commissione Pesca del Parlamento Europeo.


L’Anapi Pesca saluta e ringrazia per la presenza la Delegazione della Commissione Pesca del Parlamento Europeo guidata dal Presidente On. Carmen Fraga Estevez e per l’Italia dal Capo Gruppo del Ppe in Commissione On. Antonello Antinoro.
Apprezziamo l’impegno delle Istituzioni Europee, del Governo Italiano e della Regione Siciliana nei confronti di tutto il settore del comparto marittimo-pesca ma abbiamo tutti il dovere di fare di più, molto di più per aiutare con strategie mirate e lungimiranti tutto il “ sistema della pesca italiana “ che da anni ormai attraversa un grave permanente stato di crisi. La Sicilia è la prima Marineria d’Italia e ben il 50% di tutta la flotta peschereccia dell’Isola ricade nel segmento produttivo artigianale ma, nell’ultimo decennio, i battelli della flotta Siciliana sono passati dai 4.329 del 2000 ai 3.183 dell’Ottobre del 2009. Ottomila posti di lavoro sono andati persi.
Il sistema italiano della pesca e, in particolare quello del Sud Italia, è un sistema prevalentemente costiero, locale, non industriale, legato alle proprie tradizioni artigiane, alla propria cultura e ai radicamenti del proprio territorio dove spesso non esistono alternative occupazionali.
I costi energetici incidono per oltre il 52% rispetto alla media Europea.
Per questo si chiede che si intervenga in fretta con mezzi e sistemi efficaci al fine di evitare ulteriori emorragie occupazionali che incidono gravemente sul tessuto socio-ambientale e su tutta la filiera.
Il Mar Mediterraneo non appartiene solo all’Europa ma anche all’Africa, vi sono 2.500.000 Kmq di mare in cui il ricambio delle acque avviene in 80 anni, pertanto sarebbe auspicabile, a livello europeo, concludere gli accordi bilaterali con tutti i 23 paesi frontalieri del Nord Africa per favorire il ripopolamento ittico del “nostro mare” cercando però di non penalizzare la categoria dei lavoratori di questo settore. E’ inaccettabile che, sullo stesso mare, vengano applicate delle regole che riguardano la pesca in modo completamente diverso, penalizzando maggiormente i pescatori siciliani in quanto i pescatori nord africani non devono sottostare alle limitazioni poste dall’Unione Europea.

Il Presidente della Commissione On. Carmen Fraga Estevez ha precisato, fra l'altro, che il " mar Mediterraneo richiede un approccio regionale perchè presenta delle sue specificità e il Parlamento Europeo nel predisporre le normative sulla pesca deve tener conto delle differenti realtà ...ma per quanto riguarda l'attuazione del regolamento per le misure tecniche del Mediterraneo ha annunciato la fine di tutte le deroghe entro il 31 maggio 2010. Nel Giugno prossimo si procederà così con l'entrata in vigore del regolamento che fissa la distanza dalle coste, il tonnellaggio del pescato e le misure minime per alcune specie come l'acciuga, il tonno e il pesce spada...."



Anapi Pesca Sicilia
Il Presidente Regionale
Dr. Piero Forte

Notizie dalla Sicilia

ARCHIVIO NEWS