PUBBLICATE LE ZONE VIETATE ALLA BALNEAZIONE
E' il dato più emblematico riguardante il decreto del 12 marzo, pubblicato sulla gazzetta regionale del 26 marzo scorso, che si riferisce alla stagione balneare 2010. Tra le aree off limit quella di Barcellona Pozzo di Gotto, che va dallo scarico troppo pieno di Villa Crisafulli fino alla foce del torrente Termini. Poi dalla stessa foce fino a 100 metri ad ovest del lido di contrada Marchesana, tratto localizzato nel territorio di Terme Vigliatore. Di seguito le aree vicine alla foce del torrente Elicona nel comune di Falcone, alle foci di Fondachello e Sènia di Torregrotta e Valdina, alla foce del torrente Boncoddo di Spadafora e Rometta e alla foce del torrente Ciaramisello di Santo Stefano di Camastra. Sono permanentemente non balneabili anche alcune zone delle aree portuali della provincia. Tra i siti, invece, temporaneamente non balneabili, troviamo quello di Capo D'Orlando-Torrenova, 250 metri est del torrente Zappulla a 200 metri ad ovest del depuratore di Capri Leone, poi alcune zone del Vallone Cannamelata di Sant'Agata Militello, del depuratore di Torremuzza di Motta D'Affermo, del collettore di contrada Acquitta di Terme Vigliatore e la foce del torrente San Filippo di Furnari. In questo elenco rientrano le zone di pertinenza di Milazzo, lungo la direttrice della condotta sottomarina, il lungomare incrocio via San Giovanni e il campeggio Saionara. E' non balneabile, per un numero insufficiente di campionamenti, il tratto di 200 metri della zona del depuratore Asi di Pace del Mela. Nel decreto è specificato che il periodo dei campionamenti inizierà il prossimo 1 aprile e chiuderà il 30 settembre. I sindaci, tra gli altri, dovranno apporre i cartelli di divieto sia nelle zone precluse alla balneazione, che in quelle vietate temporaneamente; dovranno anche adottate tutti i provvedimenti per eliminare le cause dell'inquinamento. (normanno)