foto ansaSembra rallentare la frana che ha interessato San Fratello, portando allo sgombero di 1.500 abitanti del paese dei Nebrodi. E' la valutazione di esperti del dipartimento nazionale della Protezione civile. "Se ieri il cammino dello smottamento era visibile a occhio nudo - spiegano - oggi il movimento è dell'ordine di millimetri, al massimo di centimetri. Questo non vuol dire che la situazione si sia stabilizzata, tanto è vero che continua il monitoraggio della zona, che è controllata a vista e con il satellite". Gli esperti del dipartimento nazionale della Protezione civile confermano che "la frattura è partita da valle e ha raggiunto la zona nord del paese" e per questo "occorre continuamente monitorare anche le altre zone di San Fratello, per seguire l'evoluzione della frana". Continua a sfollare la gente da San Fratello. Le famiglie le cui abitazioni sono state danneggiate dalla frana e rientrano nella zona 'rossa', quella interessata dall'ordinanza di sgombero, fanno la fila davanti un pulmino adibito a ufficio dei vigili del fuoco per ottenere l'autorizzazione a rientrare in casa per prendere oggetti e masserizie da portare via. Le operazioni si svolgono quasi in silenzio. Il sindaco, Salvatore Sidoti Pinto, sottolinea la "grande dignità, l'elevato senso civico e la solidarietà mostrata dagli abitanti di San Fratello in questa drammatica situazione". Intanto la giunta regionale del Governo Siciliano, nel corso di una riunione straordinaria convocata in nottata per affrontare le problematiche connesse al grave dissesto idrogeologico del comune di San Fratello, ha deliberato la dichiarazione dello stato di calamità per il comune dei Nebrodi e per gran parte del territorio della provincia di Messina. Lo stesso provvedimento riguarda anche parte della provincia di Palermo interessata da fenomeni di dissesto. (la sicilia)