3 feb 2010

Messina: Le nozze "in bus". Non doversi procedere per il dirigente Atm Claudio Conte

Non reggono al vaglio del Giudice per l'udienza preliminare le ipotesi di reato contestate al dirigente dell'Azienda Trasporti messinese, Claudio Conte. Al cinquantatreenne erano state contestate le ipotesi di abuso d'ufficio, frode e mancanza di autorizzazione all'utilizzo di un mezzo dell'azienda per le nozze di un dipendente. Nell'ottobre 2008 una giovane coppia di sposi aveva scelto un modo orginale per celebrare le nozze. Lui, Giacinto Libro, è autista dell'Atm. Niente di più "giusto", quindi, che ad accompagnare sposi ed invitati in chiesa fosse un bus di linea. E così fu. Non poteva immaginare, il direttore Conte, che la magistratura rilevasse profili penali nella vicenda. Invece l'allora procuratore aggiunto Pino Siciliano aprì un fascicolo di inchiesta, arrivato oggi al Gup Antonino Genovese, che ha fatto cadere tutte le ipotesi di reato, come chiesto anche dal difensore, l'avvocato Carmelo Scillia, e ha disposto il non doversi procedere per Conte con formula piena, perché il fatto non costituisce reato, e perché il fatto non sussiste, per una delle ipotesi.

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