17 feb 2010

"I fondi per S. Fratello ci sono"

"Saranno utilizzati parte dei fondi previsti nell'ultima finanziaria per fare fronte al dissesto idrogeologico che sono pari a un miliardo di euro. Il governo segue costantemente la vicenda con la massima attenzione e saranno assunte prontamente tutte le iniziative necessarie" ha detto al question time alla Camera il ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, rispondendo ad un' interrogazione del Mpa sugli aiuti che il governo darà per la situazione dei paesi colpiti dalle frane sui Nebrodi, nel Messinese. "In relazione alla necessità di interventi per la messa in sicurezza del territorio - ha aggiunto Vito - il ministero dell'Ambiente di concerto con la regione siciliana e con la collaborazione del dipartimento di protezione civile sta già inviando una definizione dell'accordo di programma per il coordinamento degli interventi al fine di rendere più efficaci le azioni della protezione civile nei territori più vulnerabili dei Nebrodi. Per quel che riguarda le attività volte all'assistenza e all'incolumità della popolazione - ha osservato il ministro Vito - la situazione ad oggi è stata fronteggiata da Comune, Regione e Prefettura in stretto raccordo con il dipartimento della protezione civile che ha mandato sul luogo una squadra di tecnici per affiancare e supportare l'azione degli enti locali". "Le risorse disponibili per il dissesto idrogeologico possono essere utilizzate anche tramite un accordo di programma sottoscritto dalla regione interessata e dal ministero dell'Ambiente, così definendo le quote di cofinanziamento regionale. Lo strumento dell'accordo di programma consentirà di convogliare all'interno di un unico piano coordinato sia le risorse regionali, che quelle statali evitando duplicazioni di interventi e frammentazioni della spesa". "Il ministero dell'Ambiente - ha aggiunto il ministro Vito - ha già avviato apposite consultazioni con tutte le regioni, le autorità di bacino e il dipartimento di protezione civile al fine di arrivare celermente su base regionale agli accordi di programma. Nel piano per l'assetto idrogeologico della regione siciliana nel territorio della provincia di Messina su 108 comuni 90 sono ad alta criticità. Il governo si è già prontamente attivato per fronteggiare la situazione con i fondi previsti. Posso segnalare - ha concluso il ministro Vito - che domani alle 10 ci sarà un incontro alla direzione generale del ministero dell'Ambiente per la definizione di un accordo di programma con la regione e per coordinare gli interventi da effettuare". La continuità didattica nella zona di San Fratello sarà garantita grazie all'utilizzo di tensostrutture messe a disposizione della Protezione civile siciliana. La decisione è stata presa dopo che l'assessore regionale all'Istruzione, Mario Centorrino, ha escluso l'utilizzo degli edifici scolastici. Le prime decisioni assunte dal gruppo di lavoro che coordina le fasi dell'operazione di ricovero degli sfollati riguardano l'assicurazione del rimborso delle spese affrontate per le sistemazioni temporanee; mentre è in corso un censimento degli appartamenti disponibili e a partire da domani i nuclei senza casa vi si potranno sistemare. La protezione civile, intanto, ha avviato il controllo dei pozzi per valutare l'estensione e la profondità della falda acquifera nonchè lo spessore dell'ammasso argilloso interessato da fenomeni di circolazione d'acqua. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, oltre ad avere deliberato, in sede di giunta, lo Stato di calamità per Messina e Palermo, ha avuto i primi contatti a Roma con i ministri per l'Ambiente e per lo Sviluppo economico per definire gli atti necessari all'ottenimento dei fondi. (la sicilia)

Notizie dalla Sicilia

ARCHIVIO NEWS