26 feb 2010

FRANE. LOMBARDO: PRONTI PER I PRIMI INTERVENTI

"Siamo consapevoli delle difficoltà dei Comuni del messinese coinvolti nei fenomeni franosi che abbiamo visitato nei giorni scorsi". Così il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo si è rivolto ai sindaci dei comuni che ricadono nell'area del Parco dei Nebrodi, convocati a Palazzo D'Orleans per fare il punto sulle condizioni idrogeologiche del territorio e sugli interventi da attuare per la messa in sicurezza di queste aree. "Il vertice di questo pomeriggio - prosegue Lombardo - è servito per fare il punto della situazione, ricevere le varie istanze, identificare l'entità dei danni, individuare le risorse necessarie per passare poi alla programmazione affinché gli interventi siano frutto di concertazione condivisa". Il presidente della Regione ha sottolineato la necessità di stanziare i fondi "che saranno recuperati dai fondi FAS, POR e dai Fondi strutturali, oltre che dallo Stato, secondo criteri oggettivi che riguardano il grado di rischio" e ha invitato i primi cittadini a puntare sulla prevenzione "che ci consente - ha aggiunto Lombardo - di limitare danni ingenti e spesso la perdita di vite umane". Lombardo ha poi indicato in modo prioritario interventi sulle strade e le vie di fuga che si articolino in un progetto di sviluppo complessivo dell'intero territorio. Gli interventi che il governo della Regione ha ipotizzato di attivare riguardano i fondi della protezione civile regionale con cui si è fatto già fronte per l'emergenza iniziale; una prossima ordinanza di protezione civile sulla emergenza Nebrodi che metterà a disposizione circa 30 milioni di euro da prelevare dai fondi Fas; attraverso una concertazione con le varie amministrazioni dello Stato e' stato costituito un fondo unico con finanziamenti regionali e ministeriali per la messa in sicurezza del territorio; sarà utilizzato anche una parte del 30% del PO FERS ancora disponibile per interventi di prevenzione e risanamento. Al vertice con i sindaci dei Nebrodi convocati questo pomeriggio dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per fare il punto sulle condizioni idrogeologiche del territorio e sugli interventi da attuare per la messa in sicurezza di queste aree, erano presenti anche gli assessori al Territorio, Roberto Di Mauro, all'Istruzione, Mario Centorrino, oltre al capo di gabinetto dell'assessorato al Territorio, Giovanni Arnone e a Pietro Lo Monaco della Protezione civile regionale. L'assessore Di Mauro ha confermato ai sindaci di conoscere lo stato della situazione dell'intera area del messinese ed entro pochi giorni di poter definire gli interventi per fronteggiare l'emergenza idrogeologica in Sicilia. "Abbiamo già avuto un vertice al Ministero dell'Ambiente - ha detto Di Mauro - che ha fatto registrare la massima condivisione d'intenti che sarà formalizzata in un accordo di programma tra Ministero, Regione Siciliana e Protezione Civile. Nei primi giorni della prossima settimana ci sarà un altro incontro operativo". "Ho registrato positivamente - ha aggiunto Di Mauro - l'avvio di una strategia coordinata e concertata che porterà ad interventi più celeri per mettere in sicurezza le aree a rischio del territorio siciliano. I tecnici sono già al lavoro per vagliare le priorità d'intervento sulla base delle effettive criticità, con l'obiettivo di garantire la sicurezza delle persone e dei centri abitati. La concertazione tra il Ministero dell'Ambiente, la Regione e la Protezione Civile eviterà una deleteria frammentazione decisionale, assicurando efficienza operativa, mettendo a disposizione in tempi rapidi le risorse finanziarie necessarie a far fronte al dissesto idrogeologico della Sicilia.C'e' massima attenzione - ha concluso Di Mauro - e la necessaria sensibilità per affrontare le varie problematiche e risolverle nel miglior modo possibile". "Sono convinto della necessità di rafforzare il nucleo della Protezione civile che opera nel territorio di San Fratello". Lo ha detto l'assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino. "Serve renderlo operativo anche per il monitoraggio e la ricognizione puntuale delle condizioni della zona. Bisogna realizzare interventi di normalità, che va tenuta presente, emergenze a parte. Tra questi- ha aggiunto Centorrino- particolare attenzione richiede la viabilità, perchè e' proprio sulla viabilità che molti di questi paesi puntano per la propria economia". Centorrino ha sottolineato l'opportunità di realizzare "un progetto di sviluppo ampio che coinvolga tutto il territorio dei Nebrodi" e la necessità di "coinvolgere le Universita' siciliane in una ricerca dedicata all'assetto idrogeologico della zona". (regione)

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