68 milioni di euro, di cui 47 entro il 2010, saranno investiti in Sicilia grazie alle risorse comunitarie, per l’acquisto di attrezzature sanitarie di alta tecnologia per la prevenzione, la diagnosi e la cura soprattutto di patologie cardiovascolari e oncologiche, che sono le prime due cause di mortalità in Italia e in Sicilia.Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ai sindaci e ai manager delle aziende in un incontro che si è svolto a Palermo. La programmazione degli investimenti è il frutto di un’attenta ricognizione delle apparecchiature di alta tecnologia attualmente in dotazione al sistema sanitario e al loro stato di obsolescenza, un lavoro svolto con la collaborazione dell’Agenas (l’agenzia ministeriale) e dell’Agenzia sanità del Friuli. La spesa è stata programmata tenendo conto del reale fabbisogno sanitario, con il preciso scopo di rendere autosufficienti le singole province e di omogeneizzare l’offerta sanitaria nei vari territori, evitando frammentazioni, sprechi, e duplicazioni: si è anche tenuto conto della esistenza di strutture adatte dove collocare le attrezzature (anche con eventuali adattamenti strutturali), dell’esistenza di professionalità idonee alla pronta attivazione e della sostenibilità organizzativa, gestionale e finanziaria. “Altro che tagli! – ha commentato l’assessore Russo – Con un’attenta programmazione investiamo una bella fetta di risorse comunitarie per fare crescere la Sicilia e dare risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini. Ed è prevedibile che le risorse europee da investire in alta tecnologia possano aumentare considerevolmente dopo la riprogrammazione. Un risultato straordinario: in questo modo diremo basta ai viaggi della speranza fuori Regione e anche ai fastidiosi trasferimenti da una provincia all’altra per ottenere prestazioni che sono un diritto dei cittadini. In pochi mesi riusciremo a colmare le vistose lacune di un sistema sanitario che è andato avanti per anni senza un vera pianificazione delle risorse. E’ un primo passo verso il raggiungimento di standard di qualità pari a quelli delle regioni più virtuose e abbiamo in programma altri investimenti strutturali che permetteranno una vera e propria rivoluzione del sistema sanitario regionale, in coerenza con la legge di riforma varata nel marzo scorso che prevede la riqualificazione e la redistribuzione dell’offerta sanitaria, la razionalizzazione della spesa e il controllo dei risultati”. Le risorse europee che saranno investite sono quelle dell’asse 6 del PO Fesr 2007-2013 che ha come obiettivo generale quello di migliorare la qualità della vita con il rafforzamento dei servizi alla persona tra cui i servizi sanitari che sono ritenuti un fattore di traino all’intero sistema di sviluppo urbano. In particolare, l’asse 6 si propone di migliorare la qualità e la sicurezza dell’assistenza ospedaliera, l’abbattimento delle liste di attesa e la riduzione della mobilità passiva.