11 nov 2009

MESSINA: CONTRO RIZZO FORSE VENDETTA PRIVATA E NON ATTO INTIMIDATORIO

Inizialmente si era pensato a un chiaro messaggio intimidatorio rivolto all'impenditore edile messinese Alesssandro Rizzo, vice presidente di Confindustria Giovani. Sospetto alimentato anche dal fatto che in passato la famiglia era stata destinataria di altri attentati preoccupanti. Adesso i Carabinieri del Nucleo operativo valutano pero' anche motivazioni legate ad aspetti privati, visto che ad operare non sono state certamente mani esperte. Potrebbe quindi non esserci l'ombra della criminalita' dietro l'episodio dinamitardo. Difatti, malgrado la deflagrazione abbia provocato danni ingenti, l'ordigno esploso ieri non era particolarmente potente: una semplice bomba carta alimentata da una miccia a lenta combustione. Il dato e' emerso dai primi rilievi operati dal Ris dei Carabinieri sulla bomba piazzata davanti la porta dell'abitazione della famiglia Rizzo.

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