MESSINA: BERTOLASO FA PUNTO SU ALLUVIONE. SINDACO, SERVONO 700 MLN
Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, e' tornato oggi pomeriggio a Messina dove, dopo un sopralluogo nelle zone colpite dall'alluvione, ha presieduto un vertice operativo in prefettura. Li' ha incontrato il sindaco Giuseppe Buzzanca per gli aspetti piu' strettamente ''politici'': i fondi necessari per la messa in sicurezza dei luoghi colpiti dal disastro (servono almeno 700 milioni di euro) ed il ritorno alla normalita'. Sul quale c'e' una sola certezza: e' ancora lontano. ''Penso che entro sei mesi ci sara' una svolta importante verso la normalizzazione - ha dichiarato il sindaco Giuseppe Buzzanca - nelle zone si continua a lavorare incessantemente, a Giampilieri e' stato sgomberato l'80% dell'abitato, ma c'e' ancora tanto da fare. Soprattutto servono risorse economiche. I cento milioni previsti in finanziaria sono un contributo importante, ma l'obiettivo devono essere almeno 100 milioni all'anno per tre anni, come e' stato fatto per la Valtellina''. Buzzanca si e' detto amareggiato per le risposte arrivate dall'Unione europea. Ieri il Governatore Raffaele Lombardo ha incontrato i responsabili della Commissione, che hanno ribadito l'esiguita' dei canali ai quali attingere, visto che per i fondi di Agenda 2000 i termini sono ormai scaduti. ''Non sono cose che si fanno con il calendario in mano, siamo di fronte ad eventi straordinari e disastrosi''. Bertolaso ha incontrato i responsabili delle equipe operative, a Scaletta e Giampilieri, i due centri fantasma dove ancora si continua a lavorare per liberare le case dai detriti. Lavori che vanno avanti con difficolta', visto che il maltempo ha offerto pochi giorni di tregua. La priorita' nell'unita' di crisi e' stata affidata alla Forestale, i cui uomini stanno dando il cambio ai Vigili del Fuoco. Il capo della Protezione civile ha annunciato il ritorno a Messina per fine mese, per fare nuovamente il punto delle operazioni.