MILAZZO: ALBERI DI PIAZZA ROMA IL SINDACO REPLICA AGLI AMBIENTALISTI
Il sindaco Lorenzo Italiano è intervenuto a proposito delle recenti prese di posizione del Wwf e di Legambiente sul taglio degli alberi a piazza Roma, contestando il contenuto dei due documenti diffusi dalle associazioni e riportate dagli organi di stampa. “Ancora una volta – afferma il sindaco – si levano proteste per fatti infondati e si danno per certe notizie non veritiere, frutto della disinformazione di chi redige comunicati col solo fine di suscitare allarme e creare strumentalizzazioni politica. Un tale atteggiamento è ingiustificabile. Ma andiamo con ordine. Non è assolutamente vero che sono stati abbattuti giganteschi alberi di ficus magnolioides. Infatti è stato estirpato solo 1 (uno) albero di Ficus elastica (ficus comune) e non quanto scrive Falliti del Wwf e questo albero è stato trapiantato in un’area verde in prossimità dell’uscita piazza Marconi dell’asse viario. Sono stati inoltre abbattuti n. 13 alberi di Sophora japonica in quanto affetti da carie del legno (relazione di servizio del dottor Giacomo Picciolo, agronomo comunale dello scorso 8 luglio).Non risultano poi notizie di danneggiamenti dolosi, come scritto dal Falliti, agli alberi rimasti. Non risulta notizia che gli alberi vengono utilizzati come punto di appoggio dei materiali della ditta e dei materiali di risulta con evidente danno agli stessi alberi, come ancora scrive Falliti.E’ assolutamente falso che nel progetto è previsto l’abbattimento di tutti gli alberi retrostanti il monumento ai Caduti, come ancora asserisce Falliti. L’intervento che questa Amministrazione sta esegue rispetta il progetto approvato, ad eccezione di fisiologiche modifiche attinenti ad aspetti di dettaglio. E’ assolutamente falso quanto asserito dal Falliti che scrive che sono in corso lavori presumibilmente difformi dal progetto iniziale. In ordine poi alla circostanza che non sono stati effettuati i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche previste agli angoli della piazza – come scrive Legambiente – si rappresenta che alcuni accessi alla Piazza, sono stati spostati, per una maggiore funzionalità, di qualche decina di metri. Da ultimo – conclude il sindaco di Milazzo – con riferimento alla parte finale del documento del Wwf che suggerisce alla magistratura di accertare speculazioni edilizie con accertamenti patrimoniali a politici locali, è il sottoscritto a chiedere all’autorità giudiziaria di far luce su questa affermazioni generica e grave al tempo stesso, che se non suffragata da certezze è lesiva di specifici diritti che tuteleremo nelle opportune sedi.” Sorprende infine che il dottor Falliti, referente regionale delle aree a rischio del Wwf, si preoccupa della ricollocazione di un Ficus e non sia intervenuto privilegiando la logica del silenzio quando il suo Ministro verde, Pecoraro Scanio, del governo Prodi, ha revocato il finanziamento di oltre tre milioni di euro già concesso al Comune di Milazzo, dal suo predecessore ministro Matteoli per il risanamento del costone roccioso interessato da gravi fenomeni di dissesto idrogeologico nel tratto compreso tra Tono e Manica. All’estemporaneità su argomenti di rilevanza sociale del dottor Falliti ormai questa Amministrazione è abituata, tant’è che tutte le prese di posizione da lui assunte, basate sul pressapochismo e sulla scarsa conoscenza dei fatti, vengono puntualmente smentite dai fatti”. Mi auguro – conclude il sindaco di Milazzo – che gli organi di informazione, assicurino, nel rispetto della tanto libertà proclamata dalla stampa – analoga evidenza alla presente che smentisce totalmente una notizia non vera”.