Milano: L'imprenditore Pizzino del gruppo Castello protesta contro una banca
L'imprenditore Giuseppe Pizzino, a capo del gruppo di Brolo "Castello", attivo nel settore dell'abbigliamento e nei call center (con Radio Call), ha cominciato ieri uno sciopero della fame in Piazza Cordusio a Milano, davanti alla sede di Unicredit, per protestare contro un mancato finanziamento. Ma la banca, interpellata a proposito, replica che le società del gruppo Castello non possono essere finanziate perchè hanno bilanci in rosso e patrimonio netto negativo."Sono cliente da 20 anni di Unicredit. Tre anni fa ho chiesto 3 milioni di euro di finanziamento per un progetto industriale per lo sviluppo della mia azienda, la risposta è sempre stata negativa. Hanno trovato un pretesto - dichiara Pizzino -Nelle lettera che mi hanno mandato dicono che non rientra nella governance di Unicredit concedere finanziamenti a chi è stato socio di aziende che sono fallite. Loro fanno riferimento al 1983 quando per tre mesi sono stato socio di un'azienda, che dopo cinque anni è fallita. Ma io non c'ero già più". L'impreditore siciliano preannuncia poi che proseguirà nella sua protesta finchè "Unicredit non approverà il finanziamento, la mia è un'azienda sana con 300 dipendenti e 20 milioni di fatturato".Diversa la versione del gruppo bancario: "Siamo ben consapevoli della gravità e della delicatezza della situazione, anche per le eventuali possibili ricadute sulle numerose famiglie coinvolte - dichiarano nel quartier generale di Unicredit a Milano - Dobbiamo tuttavia sottolineare che è nostra precisa responsabilità, nell'impiegare il risparmio affidatoci dai nostri clienti, finanziare aziende che siano in grado di portare avanti attività sostenibili nel tempo e capaci di generare flussi positivi. Di conseguenza non possiamo mettere a disposizione credito qualora non ne ricorrano le condizioni, mettendo così a rischio i depositi dei nostri correntisti. Nel caso dell'azienda e della sua controllata in questione non ci è quindi possibile, allo stato attuale, concedere il nuovo finanziamento richiesto, in quanto i bilanci 2008 evidenziano strutturalmente per entrambe le aziende margine operativo lordo negativo, risultato economico negativo e patrimonio netto negativo. Situazione che riscontriamo per la controllata anche nel bilancio 2007" conclude la banca.Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Messina esprimono in una nota solidarietà all'iniziativa dell'amministratore unico dell'azienda Castello, Giuseppe Pizzino. Le organizzazioni sindacali ritengono "fondamentale sostenere la protesta dell'amministratore unico dell'azienda che dà lavoro a 300 dipendenti che sino ad oggi, con grande sacrificio hanno sostenuto, anche economicamente, l'azienda". Cgil, Cisl, Uil e Ugl ribadiscono infine la richiesta di un incontro con il presidente della regione Raffaele Lombardo.