Messina: Giustizia lumaca, 21 anni per fissare un'udienza
Ci sono voluti 21 anni per fissare l'udienza per la discussione di un ricorso alla Commissione tributaria di secondo grado della Regione tra l'Agenzia delle Entrate di Sant'Agata di Militello (Me) e due coniugi di San Piero Patti (Me) ma residenti a Milano.La coppia si era ormai dimenticata della vicenda che riguarda l'acquisto di una casa che però non si è mai concretizzato. Marito e moglie nel 1987 avevano vinto il ricorso di primo grado contro l'Agenzia delle entrate che pretendeva il pagamento dell'Invim (l'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili) per un contratto mai stipulato. A distanza di un anno l'Agenzia ha proposto il ricorso in secondo grado, ma per fissare l'udienza sono stati necessari 21 anni. Per la stessa vicenda, i due l'anno scorso, attraverso l'Associazione consumatori siciliani avevano inoltrato ricorso alla Commissione tributaria di Messina per una cartella esattoriale di oltre seimila euro."Altro che giustizia lumaca - ha detto il presidente dell'associazione, Nicola Calabria - si tratta di disservizio e mal funzionamento del sistema giudiziario è purtroppo a pagare sono sempre i cittadini. In questo caso i due coniugi stanno vivendo una vera è propria persecuzione per aver stipulato un atto di compravendita di un appartamento il cui acquisto non è andato a buon fine. Peraltro i nostri due associati non hanno stipulato alcun contratto di luce, acqua, telefono e gas a San Piero Patti, a dimostrazione, qualora ce ne fosse stato di bisogno che l'atto di compravendita non c'è mai stato".