30 set 2009

Messina, Fs risponde allo sciopero dei ferrovieri

Aperta la procedura di mobilità per 36 degli attuali 89 lavoratori nello snodo di Messina. “Quanti esempi ancora hanno bisogno i nostri politici per attivarsi concretamente e fermare questo inesorabile stillicidio che porta alla completa desertificazione – affermano il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, il segretario provinciale della Fit Enzo Testa e il responsabile del settore ferrovie della Fit Cisl Messina Michele Barresi - I presagi che avevamo manifestato, quindi, oltre a essere cattivi adesso sono anche reali. E’ un’ulteriore dimostrazione delle intenzioni di Ferrovie dello Stato di abbandonare il trasporto a lunga percorrenza dei treni passeggeri. Un passo in più per smantellare lo snodo ferroviario di Messina”.La comunicazione ufficiale dell’apertura della procedura di mobilità è arrivata lo scorso 28 settembre dalla Società Wagon Lits che gestisce per Trenitalia il servizio di accompagnamento notte, rifornimento e pulizia delle vetture letti e cuccette per i collegamenti a lunga percorrenza dalla Sicilia verso il continente e viceversa. Una decisione, quella di mettere in mobilità 36 lavoratori, arrivata a seguito del nuovo bando di gara indetta da Trenitalia, al quale ha partecipato un ATI composto da Società Wastel e Wagons Lits già operanti nel settore.“Si conferma, così – aggiungono - una prossima contrazione del servizio attuale e la scomparsa dell’impianto messinese, unica realtà dirigenziale del settore su tutto il territorio siciliano”.In ambito nazionale a fronte dei 487 lavoratori operanti nel settore viene comunicato dalla società Wagon Lits un esubero complessivo di 112 unità, la gran parte nel territorio centro-meridionale e in forte percentuale sul territorio cittadino che paga per un terzo sul totale dei tagli di personale in ambito nazionale. “E' la conferma – concludono Genovese, Testa e Barresi – che resta chiara nelle intenzioni del Gruppo FS la volontà di abbandonare il servizio treni passeggeri a lunga percorrenza. Infatti già nel nuovo bando di gara del "prodotto notte" viene sminuita la qualità del servizio e la quantità dell'offerta per limitarne i costi di gestione, allontanando di fatto la clientela dal prodotto offerto. La Sicilia e Messina in particolare, come da tempo denunciato, restano le più colpite dal perseverare della politica di abbandono del gruppo Fs mentre si fa sempre più emergenza occupazione.

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