18 ago 2009

MILAZZO: SERVIZIO RIFIUTI, IL SINDACO CHIEDE ALL’ATO DI RISOLVERE IL CONTRATTO CON LA GESENU

Il sindaco Lorenzo Italiano ha inviato una lettera al neopresidente dell’Ato Me2, Salvatore Re chiedendo la rescissione in danno del contratto con la Gesenu. Nel documento, indirizzato anche al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, al prefetto di Messina, Francesco Alecci, al procuratore della Repubblica di Barcellona e al Procuratore generale della Corte dei Conti, si rappresenta per l’ennesima volta la “difficile situazione in cui si trova la città di Milazzo, nel settore ambientale a causa del perdurante disservizio da parte della società Gesenu che gestisce per conto dell’Ato Me 2, il comparto Rifiuti solidi urbani”.La città di Milazzo – scrive il sindaco - ormai da diversi mesi è ostaggio di una grave emergenza igienico-sanitaria non più gestibile anche in termini di ordine pubblico. Il Comune di Milazzo ormai quotidianamente effettua contestazioni all’Ato e alla società Gesenu che non garantisce i servizi previsti nel contratto che è stato stipulato nel 2006 da questo Ente. Infatti dei venti servizi previsti la Gesenu in atto effettua solo la raccolta e il trasporto al sito di smaltimento dei rifiuti. Servizio che peraltro non viene effettuato in maniera completa e soprattutto con regolarità, in orari non consoni a quelle che sono le esigenze di una città turistica (in pieno giorno dalle 9 alle 12 e non nelle ore notturne). Nei giorni festivi inoltre la spazzatura viene mantenuta nei contenitori e alla ripresa lo svuotamento dei cassonetti non avviene in tutta la città ma solo nel centro cittadino. La conseguenza è che la città di Milazzo è letteralmente in ginocchio, mortificata da una situazione igienico-sanitaria senza precedenti e soprattutto senza sbocchi. Questo per quel che concerne la raccolta. Tutto il resto dei servizi previsti nel capitolato sono inattuali. Mi riferisco in primis al lavaggio e alla disinfestazione dei contenitori stradali per il conferimento dei rifiuti, allo spezzamento che dovrebbe essere quotidiano, sia manualmente, sia con mezzi meccanici. Ed invece tutte le strade, le piazze e le pubbliche aree sono invase da rifiuti di ogni genere.Totalmente assente è anche lo scerbamento di strade e piazze e il recupero dei rifiuti speciali e di quelli che abusivamente sono abbandonati abusivamente nelle aree pubbliche. Stesso discorso riguarda la pulizia delle caditoie.Non mi soffermo – ma è evidente – anche la mancata attuazione della raccolta differenziata o la raccolta porta a porta nel centro storico.La Gesenu dunque – conclude Italiano - è assolutamente inadempiente, e per tale ragione si chiede, in virtù del fatto che il servizio costa tantissime risorse alla comunità, al presidente dell’Ato di convocare il consiglio di amministrazione per procedere alla risoluzione del contratto con la Gesenu, in danno”.Il sindaco di Milazzo sottolinea che della “difficile situazione ambientale” è stata costantemente informata dallo scrivente anche l’Arra – l’agenzia regionale dei rifiuti – e invita l’on. Bertolaso, Capo della Protezione Civile, rinnovo, così come già fatto in una precedente nota della scorsa settimana, “ad un autorevole intervento nei confronti dell’Ato Me 2 che raggruppa 38 Comuni, per porre fine ad una situazione che rischia di degenerare e assumere i contorni di una vera e propria emergenza, con ripercussioni anche sull’ordine pubblico”.

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