11 lug 2009

Sicilia: La crisi fà aumentare i lincenziamenti in provincia di Messina

In Sicilia il 30% delle imprese ha licenziato personale nei primi tre mesi del 2009. Il dato emerge dalla "Ricerca sulla crisi e le imprese siciliane" prodotta dalla Cna regionale (Confederazione nazionale dell'artigianato) e presentata questa mattina a Palermo, a Palazzo dei Normanni. La ricerca si basa sul monitoraggio di 1.086 piccole imprese e imprese artigiane che operano nelle nove province siciliane in diversi settori: manifatturiero, costruzioni, servizi alle persone, servizi alle persone, servizi alle imprese, impiantistica.Il settore nel quale si registra la maggiore percentuale di imprese che ha licenziato personale è quello delle costruzioni con il 44,40%, segue il manifatturiero con il 28,96%, mentre il più basso è il settore dei servizi alle imprese, con il 17,31%.La provincia nella quale si registra la più alta percentuale di imprese che ha licenziato personale è Messina con il 42,98%, segue il 37,14% di Catania, mentre la percentuale più bassa si registra a Palermo, con il 18,92%.Questo, nel dettaglio, il numero di licenziati riferito alle 1.086 imprese intervistate: i posti di lavoro persi nei primi tre mesi del 2009 sono stati 649; 246 posti sono stati persi nel settore costruzioni, 148 nel manifatturiero, 84 nei servizi alle presone, 72 nei servizi alle cose, 13 impiantisti, 13 nei servizi alle imprese, 71 in 'altri settorì.Sempre secondo la ricerca, il 72,10% delle imprese siciliane denuncia, nei primi tre mesi del 2009, un calo del fatturato che oscilla fra il 10 e il 50%. Il calo maggiore si registra a Messina, dove l'83,47% delle imprese denuncia una riduzione del fatturato; segue Siracusa con l'83,33%, mentre a Catania ed Enna si registra un dato dell'81%. Il dato più basso è quello di Caltanissetta, dove "appena" il 47,37% segnala un calo del fatturato.Il settore più colpito è quello dei servizi alle cose: l'80% delle imprese di questo settore segnala un calo del fatturato (il dato è fortemente influenzato dalla flessione del comparto delle riparazioni auto). Seguono il settore manifatturiero con il 76,06% e costruzioni con il 71,98%. Il 70,81% delle imprese segnala, inoltre, un calo del degli ordinativi: questo elemento si traduce in una aspettativa di riduzione della produzione, per il 2009, di oltre il 30%.Ulteriore dato interessante: nei primi tre mesi del 2009 il 39,23% delle imprese siciliane ha subito una riduzione sull'erogazione del credito, sia per gestione che per investimenti. La provincia più colpita è Messina, dove il 66,12% delle imprese denuncia una contrazione del credito; segue Catania con il 52,86%, Siracusa con il 50%, mentre il dato minore si registra in provincia di Caltanissetta, con il 15,79%.La contrazione maggiore del credito in Sicilia si registra nel settore delle costruzioni con il 46,12%, seguito dal manifatturiero con il 37,84%. Dalla ricerca si evince, inoltre, che il 77,44% delle imprese denuncia un aumento del costo del denaro.

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