MILAZZO NOTTE BIANCA, BOOM DI PRESENZE A MILAZZO SUCCESSO DEI GRUPPI MUSICALI E DEI NEMAS PROJECT
Anche questa quarta edizione della Notte Bianca, come prevedeva l’Amministrazione comunale, è stata un successo. Il ricco programma varato con l’esibizione di ben 120 artisti pronti ad esibirsi fino all’alba sui palchi allestiti in città ha richiamato visitatori da tutta la provincia. Già a partire dalle 21 auto e moto hanno invaso le vie cittadine, per trovare posto nei due parcheggi messi a disposizione dall’Amministrazione che ha predisposto un efficace servizio di bus navetta.Molti hanno cenato nei ristoranti e nelle pizzeria della città del Capo ma anche bar, pub e paninerie hanno registrato il tutto esaurito.Il momento di maggior concentrazione si è registrato tra mezzanotte e l'una, quando il lungo serpentone di persone che dalla Marina Garibaldi arrivava fino a Vaccarella, ha fornito un suggestivo colpo d'occhio. Trafficatissima, poi, la via Medici, mostratasi agli occhi dei turisti nella sua nuova veste di salotto cittadino. Musica per tutti i gusti, dal rock alla dance music, dal soul al pop, dal rap al jazz. E poi reggae e folk, fino al momento clou della serata, il concerto dei "Nemas Project" con la partecipazione della giovane stella del pop turco, Beyza Durmaz . A Vaccarella invece non c'è stata l'esibizione di Nicola di Bari.Apprezzate anche le mostre di Mauro Buccafusca e del campionato di motocross, Tony Cairoli, campione del mondo di motocross, mentre buona affluenza di pubblico a Palazzo D'Amico. In linea con la formula originale della Notte Bianca, negozi aperti fino a tardi per gli amanti dello shopping.“Milazzo si è confermata più che mai in questa occasione come città attiva – ha detto il sindaco Lorenzo Italiano, senza barriere, città aperta e capace di modificare i propri orizzonti proponendone sempre di nuovi. La Notte Bianca è un’esperienza collettiva senza eguali, a cui puntualmente partecipano cittadini e visitatori. Un grande evento da sempre improntato alla multidisciplinarietà che risponde ai bisogni di una comunità urbana che si vuole misurare con il proprio patrimonio, la propria identità, i propri sogni, restituendo alla produzione culturale quel valore profondo che esso deve avere in quanto sistema di relazioni tra individui, in quanto rete capace di influire sulla qualità della vita stessa”.