Dopo due giorni di stop, a parte il breve intervento della ditta Fasteco di Sant’Agata, nel tardo pomeriggio di sabato, questa mattina è ripresa la raccolta dei rifiuti in città anche se, ovviamente, lo stop di oltre 48 ore, rende difficile il ritorno immediato alla normalità. I lavoratori della Gesenu hanno iniziato lo svuotamento dei cassonetti ma è indispensabile un intervento di sanificazione delle zone che ospitano i contenitori.Occorre poi un intervento per la rimozione dei rifiuti ingombranti, che purtroppo continuano a proliferare nella strada. In tal senso il sindaco Lorenzo Italiano ha lanciato l’ennesimo appello.“Mi appello al senso di civiltà e responsabilità dei cittadini – afferma il sindaco - affinchè limitino il conferimento nei cassonetti dei rifiuti, evitando il deposito di materiale ingombrante, magari abbandonato sul marciapiede e soprattutto procedano ad effettuare il deposito dei sacchetti dell’immondizia solo nelle ore serali della giornata di domenica – come peraltro previsto da un’ordinanza – al fine di limitare il degrado ambientale ed il rischio che a causa delle calde temperature si registrino condizioni di emergenza igienico-sanitaria”.Il sindaco ha poi riferito di aver inviato questa mattina una lettera alla Gesenu e all’Ato, informando anche il prefetto ed i sindacati, affinché venga risolto il problema dei lavoratori impegnati nel comparto rifiuti che quotidianamente sono costretti da Milazzo, dove risiedono, a spostarsi a Monforte, per dotarsi dei mezzi necessari per lo svolgimento della loro attività. “Tale situazione – scrive il primo cittadino - è distante da Milazzo e dunque determina ulteriori oneri, anche e soprattutto di natura economica per i lavoratori, costretti dunque a tale esborso a titolo personale per svolgere il loro lavoro. E’ chiaro che una tale anomalia non fa altro che esasperare una situazione di per sé già difficile che, a causa degli ormai ripetuti stati di agitazione e astensione dall’attività, ha messo in ginocchio tanti Comuni e in primis Milazzo”. Il sindaco chiede dunque alla Gesenu di individuare nel comune di Milazzo un sito idoneo per il deposito dei mezzi e di quant’altro necessario per l’espletamento del servizio, per venire così incontro ai lavoratori che hanno sempre dimostrato senso di responsabilità.