Sabato 11 luglio si è conclusa la quarta edizione del Milazzo Film Festival.“Per l’agile trama, per le ottime ambientazioni e la grande cura della fotografia e della regia che coinvolgono lo spettatore, inducendolo a riflettere sulla precarietà del sentimenti”. Con questa motivazione il corto “L’amore non esiste” di Massimiliano Camaiti ha vinto l’edizione 2009 del Milazzo Film Festival che ieri ha chiuso i battenti con bilancio più che positivo. La serata conclusiva della manifestazione è cominciata con un affollato forum a cura dell’associazione Rita Atria, un intenso dibattito sui Testimoni di Giustizia, persone che hanno scelto di combattere la mafia e che, al contrario dei pentiti, vivono una condizione di estremo disagio, come hanno testimoniato gli ospiti dell’incontro il Sen. Giuseppe Lumia e dell’On. Angela Napoli.Il Milazzo Film Festival ha infatti assegnato a Piera Aiello, cognata di Rita Atria, la diciassettenne che si uccise dopo la tragica morte del giudice Paolo borsellino, un riconoscimento con la seguente motivazione: “Una donna, una moglie, una madre, una siciliana fiera come tutti i siciliani dovrebbero essere (…)”. Il riconoscimento è stato ritirato da Nadia Furnari, presidente dell’associazione Rita Atria, ed è stato consegnato dal piccolo Alessandro, alunno della Scuola Elementare G. Piaggia di Milazzo. Un altro importante riconoscimento è stato dato al giornalista Pino Maniaci, direttore di Tele Jato di Partinico perché “(…) come Peppino Impastato e Pippo Fava, siciliani che non dimenticheremo, è una voce, una presenza carica di passione e di coscienza civile, il cui valore è riconosciuto da tutti. Pino Maniaci un siciliano che a schiena dritta non si rassegna ad una Sicilia schiacciata dalla mafia e dalla mafiosità”.Il premio della rivista Mag e il Premio Polifemo ad autori nati o residenti in Sicilia è stato vinto da “L’uomo Perfetto” di Ivano Fachin, mentre il premio “I ragazzi ci guardano” per corti realizzati in ambito associativo o scolastico, è stato assegnato a “Se dobbiamo andare, andiamoci” di Vito Palmieri, ritirato dal produttore Luca Dal Molin. Premio Corto Bello, assegnato dalla giuria popolare, a “Non traditeci. Il futuro siamo noi”, ritirato dall’autore Giampiero Panarello. La giuria all’unanimità ha deciso inoltre di consegnare una menzione speciale alla giovane regista siciliana Erika Fiscella per il suo corto “Anima incomresa”. Il Premio Lo Sguardo di Ulisse che segna l’identità e il progetto del Milazzo Film Festival è stato assegnato al regista Emidio Greco, autore intelligente, sceneggiatore capace, dallo stile sobrio, ricco di trame e sottotrame, significati e significanti. Sul palco il pubblico è stato allietato dalla presenza di due straordinari attori italiani, Massimo Dapporto ed Ennio Fantastichini, protagonisti del film “Una Storia Semplice” di Emidio Greco, proiettato nel corso del Festival, i quali hanno raccontato l’intenso rapporto che li lega alla Sicilia. Infine un momento di poesia con la lettura dell’attore messinese Giovanni Boncoddo e dell’attrice Carmelinda Gentile d “Il ungo Viaggio” racconto tratto da “Il Mare Colore del Vino” di Leonardo Sciascia. La serata si è chiusa con la proiezione della pellicola “Un amore di Gide” di Diego Ronsisvalle.BREVE SCHEDA SUI CORTI VINCITORI
“L’amore non esiste” di Massimiliano Camaiti
Vincitore Milazzo Film Festival 2009
E’ stato assistente per Silvio soldini, regista di seconda unità per fiction “Romanzo Criminale”. Nel 2006 ha scritto e diretto “Armando”, cortometraggio vincitore di numerosi riconoscimenti.
Sinossi: Solo è convinto di possedere un tremendo potere: spegnere l’amore conla sua presenza.
“L’uomo Perfetto” di Ivano Fachin.
Vincitore del Premio Polifemo e del premio assegnato dalla rivista Mag.
Autore siciliano realizza il primo cortometraggio dal titolo “C’è tempo” che ha partecipato al festival “CorstoxCorto” a Perugia, dove è stato premiato per la miglio attrice non protagonista.
Sinossi: Davide Furlan va a conoscere uno dei suoi nuovi inquilini. Quella che doveva essere uan normale visita di cortesia si trasforma nella scoperta di una realtà sconosciuta e affascinante.
“Se dobbiamo andare, andiamoci” di Vito Palmieri
Vincitore del premio “I ragazzi ci guardano”
San Giovanni in Persiceto, nella terza A della scuola media Mameli piena di ragazzi che sognano di diventare grandi e vivono le ansie, le gioie e i dolori degli adolescenti in un mondo globalizzato e spesso crudele, si mescolano e si intrecciano destini di un gruppo di giovani che vengono da lontano, molto lontano.
“Non traditeci. Il futuro siamo noi”, di Giampiero Panarello
Vincitore del Premio Corto Bello.
Su un muretto quattro vite si raccontano facendo emergere realtà diverse ed apparentemente normali.
“Anima Incompresa” di Erika Fiscella.
Menzione speciale.
Il corto nasce dall’idea di entrare nel mondo dei non udenti e i loro stati d’animo dove tutto ruota attorno al fenomeno dell’escludione sociale, L’autrice, Erika fiscellam nata a Como nel 1982 è laureata con lode in “Progettazione Multimediale” con ua tesi dal titolo “Handicap nel cinema di animazione”.