8 lug 2009

Messina: Boccetta, scatta l'inchiesta bis

E' durato a lungo il faccia a faccia tra i coniugi Paola e Antonia Denti, proprietari dei terreni su cui sorge il costruendo complesso della Archimede srl, a ridosso dello svincolo di Bocetta, ed il pm Vincenzo Cefalo, titolare insieme ai colleghi Vincenzo Barbaro e Rosa Raffa, dei fascicolo d'indagine sul caso. I due, indagati insieme ai costruttori, hanno risposto alle domande del magistrato, che vuole saperne di più sul passaggio fra i proprietari dei terreni e l'azienda costruttrice. Gli anziani congiugi hanno spiegato che la vendita e il resto delle procedure erano state curate dal legale interessato, al quale si erano totalmente affidati, e che loro conoscevano poco, nel dettaglio, i contenuti squisitamente tecnici dell'operazione. Stamane doveva essere ascoltato uno dei titolari dell'impresa, il costruttore Vincenzo Vinciullo, ma il suo interrogatorio è stato rimandato di qualche giorno. Entra nel vivo, quindi, l'indagine sul complesso edilizio, dopo la scarcerazione, disposta ieri dal Tribunale del Riesame, delle tre persone coinvolte nell'altro filone dìinchiesta, quello relativo agli interventi eseguiti sotto la rampa d'ingresso allo svincolo di Boccetta, serviti per ricavare un ingresso al cantiere. Lavori che, secondo la magistratura, avrebbero minato l stabilità della rampa stessa, chiusa parzialmente al transito da metà maggio. Il dirigente della Provincia, Benedetto Sidoti Pinto ed ai consulenti della società “Archimede srl”, Giuseppe Termini ed Antonio Teramo, quest’ultimo anche direttore dell’Istituto Sismologico dell’Università di Messina,che erano andati ai domiciliari nelle scorse settimane, sono quindi tornati in libertà. Questo secondo capitolo d'inchiesta riguarda invece l'operazione edlizia nel suo complesso.

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