TRASPORTI. SCILIPOTI (IDV): RFI IN VIA DI ESTINZIONE SULLO STRETTO DI MESSINA. DOBBIAMO IMPEDIRE CHE LA CITTA’ SIA TAGLIATA FUORI DAL RESTO DELL’ITALI
“RFI è in agonia da oltre un anno e non può resistere ancora a lungo ai tentativi di smantellamento da parte del Governo centrale. I messinesi dovranno dire addio ai treni e alle navi traghetto dello Stato. Intanto, si parla di aeroporto del Mela mentre la città verrà tagliata fuori dal resto della penisola attraverso la soppressione dei collegamenti marittimi e ferroviari”. Così l’on. Domenico Scilipoti di IdV interviene sulle condizioni dei trasporti sullo Stretto di Messina. “Domani mattina, tutta la deputazione messinese è stata convocata dal sindaco Giuseppe Buzzanca per fare il punto della situazione su questo importante vettore pubblico – continua il parlamentare IdV. Ieri, un’altra nave adibita all’imbarco dei treni si è fermata su disposizione della dirigenza di RFI. Lo stato dell’arte dei trasporti rileva che esistono tre navi in grado di traghettare esclusivamente utenti e gommato pesante che arrivano solo a Tremestieri, durante la giornata. Altre quattro navi, invece, imbarcano i mezzi su rotaia adibiti sia a merci che passeggeri. Dal 15 giugno, di queste ultime ne resteranno tre e soltanto due per i passeggeri. E’ impensabile temporeggiare ancora sulla strategia da utilizzare per risolvere la questione – aggiunge Scilipoti. Ogni cittadino dovrebbe protestare per l’indifferenza dello Stato. Ma, soprattutto, dovrebbe insorgere chiunque abbia il potere di cambiare le decisioni dei governanti”.“Merita una nota particolare il cosiddetto TAV, il trasporto ad Alta Velocità di RFI – chiarisce il deputato IdV. Lodato nella tratta che va da Roma in su, il servizio accumula difetti procedendo verso sud. Pochi sanno, forse i pochi che ne hanno usufruito, che, superata la città di Napoli, i viaggiatori soffrono inevitabilmente il mal di treno, a causa della velocità elevata unita al percorso tortuoso della linea ferroviaria meridionale. Un effetto che, ovviamente, non si manifesta nel nord d’Italia. Ci chiediamo se il tragitto del Meridione sia stato collaudato adeguatamente o con la stessa attenzione della tratta settentrionale”. “Messina è sempre stata considerata città di passaggio da molte persone – spiega Scilipoti. Nient’altro, solo una provincia destinata al transito dei turisti e di automobili, autotrasportatori e pullman. L’estinzione dei treni a lunga percorrenza e dei traghetti pubblici non farà altro che accentuare questo fenomeno e penalizzare gli stessi residenti che, magari per motivi di lavoro, sono costretti ad attraversare lo Stretto. Senza dimenticare chi ha dedicato molti anni della propria vita al servizio di RFI a bordo di navi o treni – afferma il deputato IdV. Molti di questi lavoratori perderebbero il proprio impiego in un periodo di estrema crisi occupazionale. Sarà la morte dell’economia di questo territorio”.“Messina ha bisogno di rinascere attraverso chi la rappresenta in Parlamento – chiarisce Scilipoti. Ci auguriamo che l’incontro previsto domani con il sindaco Buzzanca suggerisca linee guida concrete per dare risposte altrettanto concrete ai cittadini”.