18 giu 2009

Termini Imerese: Fiat potrebbe cessare la produzione di auto

Timori e preoccupazione nello stabilimento Fiat di Termini Imerese dopo l'annuncio del cambio di linea produttiva fatto dall'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, nel corso del tavolo su Fiat a Palazzo Chigi. Nell'azienda nel Palermitano dove si produce la lancia Y lavorano 1.400 tra operai e impiegati e altri 600 fanno parte dell'indotto. "L'ipotesi di cambiamento della missione produttiva per Termini Imerese - osserva Giovanna Marano, segretaria generale della Fiom Cgil in Sicilia - equivarrebbe ad un declassamento e ad una lunga e lenta agonia dello stabilimento siciliano. Viene confermato il copione di una Fiat che pensa di punire sempre Termini Imerese e Pomigliano, ovvero il sud". "Questa ipotesi richiama fortemente alla responsabilità - dice - il governo regionale che insieme alle forze sindacali dovrà battersi per respingere questa scelta negativa". E l'intervento del presidente della Regione siciliana Raffale Lombardo viene chiesto anche dal capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici: "il governatore convochi immediatamente un tavolo con i vertici dell'azienda e i sindacati. Bisogna ribellarsi ad un piano che soffocherebbe le più significative realtà industriali del Sud". "Se la Fiat dovesse mantenere questa linea - dice Cracolici - saremmo di fronte ad un colpo durissimo per l'industria siciliana, che vede proprio nello stabilimento di Termini Imerese la sua espressione più significativa". "Dispiace constatare l'assenza al tavolo della concertazione tra governo, sindacati e impresa del presidente Lombardo, - lamenta il senatore del Pdl, Antonio Battaglia - - unico tra i governatori interessati ai futuri piani della Fiat che ha snobbato l'appuntamento e si è fatto sostituire dal neo nominato assessore regionale all'industria". E il senatore del Pd Giuseppe Lumia lancia la proposta di "intervenire con incentivi e investimenti per rendere conveniente la presenza della Fiat in Sicilia e nel Meridione. Anche il governo regionale volti pagina e dimostri nei fatti il suo interesse per una delle più importanti realtà industriali dell'Isola".

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