Messina, pescatore disperso: ricerche sospese
Sono state sospese alle 19.30 le ricerche di guardia costiera e carabinieri del pescatore dilettante disperso in mare dopo un incidente sabato sera al largo di Capo Schiso', nel Messinese. Inutili finora l'impiego di motovedette, elicotteri ed unita' subacquee per cercare d'individuare il corpo dell'idraulico Francesco Baeli, 58 anni ed il 'gozzo' di 4 metri in vetroresina con motore fuoribordo, affondato e rimasto incastrato probabilmente su un fondale tra 80 e 150 metri di profondita'. Il cadavere del fratello del disperso, Lillo Baeli, 52 anni, un emigrante rientato da qualche anno dalla Francia, era stato ripescato ieri mattina intorno alle 3.15, a 350 metri proprio al largo di Capo Schiso'. I due, originari di Messina ma residenti da qualche anno a Letojanni, avevano comprato solo da qualche giorno la barca, usata e priva di doppio scafo, e l'avevano messa in mare dal molo di San Pancrazio intorno alle 19 di sabato per raggiungere Letojanni. Alla partenza era presente il nipote di Lillo e genero di Francesco Baeli che poi e' andato ad aspettarli in spiaggia a Letojanni e che ha lanciato l'allarme intorno alle 23.30 non vedendoli arrivare e non riuscendo a contattarli sul cellulare. Alle 3.15 una motovedetta della Capitaneria ha recuperato il corpo di Lillo Baeli ed anche i due remi ed il serbatoio con ancora 8 litri di benzina del 'gozzo'. Sul cadavere di Lillo Baeli solo un livido alla testa ed i segni evidenti di annegamento. Le condizioni meteomarine non erano tali da provocare un naufragio e si ipotizza quindi una possibile collisione con un altro natante, forse una il cui equipaggio potrebbe non essersi neppure accorto del 'gozzo'. Nel pomeriggio e' stato intanto eseguito l'esame esterno sul cadavere di Lillo Baeli, disposto dal sostituto procuratore Fabrizio Monaco che sta cercando di risolvere il giallo.