SANITA’. SCILIPOTI (IDV): OSPEDALE PIEMONTE, IL RISCHIO SISMICO NON DEVE CREARE FALSI ALLARMISMI
“La città di Messina deve poter contare su centri sanitari dislocati in zone diverse ed agevolmente raggiungibili. Pertanto l’allarme lanciato dalla Protezione Civile della Regione Sicilia in merito alla precarietà strutturale dell’Ospedale Piemonte, sito lungo il viale Europa, non deve portare alla chiusura del plesso ma alla sua rimodulazione edilizia. Il rischio sismico esiste, secondo recenti perizie, e ricade sull’edificio datato anni venti e su ben nove padiglioni. Non era necessario conoscere la realtà dei fatti su un programma d’inchiesta trasmesso su canale 5. Questa è la dura posizione dell’on. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori che vede la soluzione nel trasferimento temporaneo o definitivo dei nove reparti nella Piastra Chirurgica, costruita da appena quattro anni. Inoltre, notizia di ieri e comunicata dal direttore sanitario Santo Conti, già due reparti (Otorino ed Oculistica) sono stati traslocati nella nuova piattaforma. L’ospedale Piemonte è un riferimento fondamentale per il nostro territorio, localizzato al centro cittadino e nei pressi dello svincolo autostradale - aggiunge il parlamentare di IdV. Non possiamo assistere al suo “smantellamento” e restare impassibili. Nei prossimi mesi, dovrebbe concretizzarsi l’accorpamento dell’Ospedale Piemonte con l’Ospedale Papardo, annunciato poche settimane fa. Dobbiamo pensare all’utenza che verrà penalizzata da questo spostamento - incalza il deputato nazionale. Ai cittadini bisognosi di controlli sanitari toccherà viaggiare tra i poli opposti della città, tra il Policlinico “G.Martino” e l’Ospedale Papardo. Utilizziamo la vasta area dell’Ospedale Militare per ospitare i dipartimenti “a rischio” dell’Ospedale Piemonte. Ecco un’altra proposta avanzata dall’on. Scilipoti che tutelerebbe sia gli utenti che il personale medico e paramedico. Malgrado i costi di ristrutturazione risultino troppo elevati rispetto al ventilato connubio tra nosocomi nella zona nord – conclude il deputato di IdV – non si può mettere a rischio la salute pubblica ( se parliamo di rischi in genere ) chiudendo un ospedale quando la soluzione si trova a pochi passi dal vetusto edificio.