23 mar 2009

Il calcio giallorosso riparte dall'Acr Messina

Il giudice Cosimo D'Arrigo ha aggiudicato l'asta all'offerta più alta, 210 mila euro per l'acquisto del ramo sportivo dell'Fc Messina, dichiarata fallita. Ad aggiudicarselo è stato Alfredo Di Lullo, rappresentante legale dell'Acr Messina, rappresentata dall'avvocato Maurilio D'Angelo. All'annuncio del giudice è esploso l'entusiasmo dei tifosi,che hanno gremito l'aula di palazzo Piacentini dove si è tenuta l'asta. All'apertura delle buste, alle 16, i contendenti erano 3. Il catanzarese Giuseppe Criniti, con un'offerta da 140 mila euro, l'Acr che aveva presentato la propria busta precedentemente con l'offerta di 145 mila euro, e Pietro Caminiti, 26 anni, per conto di Rinascita messinese, che ha presentato un'offerta da 140 mila euro. Offerta non ammessa perché presentata fuori dai termini perentori, cioè solo stamattina. "La necessità di garantire la trasparenza della procedura prevale anche sull'interesse dei creditori - ha spiegato il giudice D'Arrigo - anche se era interesse generale che all'asta partecipassero il maggior numero di soggetti. Quindi me ne dolgo ma devo escluderla". Caminiti ha spiegato al giudice che si presentava "per garantire l'interesse dei tifosi a che l'asta vada nel "migliore" dei modi possibili". Per questo si ipotizza la trasmissione degli atti alla Procura, come già fu per l'offerta simbolica di 20 euro presentata da Giuseppe Rodi alla prima asta. L'asta è stata aggiudicata dopo due rilanci. Ai 145 mila euro dell''Acr, Criniti ha ribattuto con 150 mila euro,l'avvocato D'Angelo ha rilanciato con 190 mila euro, poi i 195 mila di Criniti, che si è fermato ai 210 mila di D'Angelo. La squadra giallorossa ha quindi un nuovo proprietario, cioè l'imprenditore romano che opera nel settore degli elettrodomestici, e che fornisce soprattutto strutture alberghiere. Un operatore che, si vocifera, era stato già contattato dalla precedente proprietà in tempi non sospetti. Prima di chiudere la procedura, il giudice D'Arrigo, alla presenza del curatore fallimentare, l'avvocato Domenico Cataldo, ha sottolienato che l'accordo per l'iscrizione per il prossimo campionato è vincolato alla garanzia del pagamento del debito sportivo, da saldare entro l'aprile 2010.

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